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Per chi non può raggiungere il mare la Living Project propone il “Biolago Balneabile Pubblico”

E se il mare non è raggiungibile da tutti, arriva il Biolago Balneabile: ecco la nuova proposta dell'azienda Living Project

La Living Project ha pensato di proporre a tutta l’amministrazione comunale un Biolago Balneabile Pubblico nel Parco dell’Incoronata per contrastare la cementificazione incondizionata della stessa zona. E’ un’idea sì naturalistica e ludico ma allo stesso tempo commerciale, in quanto si svilupperebbero vari centri ricettivi e ristorativi.

La Living Project è un’azienda di Interior Design, Lighting Design, Architettura ed Ingegneria, dove psicologia e design si tendono la mano permettendo di affrontare il rapporto tra il benessere psico-fisico e l’organizzazione dell’ambiente abitativo. A collaborare con questa intraprendente azienda foggiana vi è anche il lighting designer Romano Baratta, considerato uno tra i migliori “designer dell’illuminazione” al mondo.

«L’idea nasce dalle scarse opportunità peculiari del territorio cittadino di offrire un’offerta turistica di livello e garantire vita economica e commerciale alla città di Foggia nei periodi estivi – ci dice Maurizio Sorbo, Interior Designer, referente di Living Project -. Portare il mare a Foggia non è possibile allora abbiamo pensato che si può proporre un’alternativa, già sperimentata al nord, ovvero un Biolago Balneabile in un contesto meraviglioso ma abbandonato come quello del bosco dell’Incoronata».

Il biolago balneabile viene costruito dall’uomo replicando i processi biologici e spontanei che avvengono in natura, studiando sia la parte estetica sia la parte tecnica, ottenendo così un’acqua pura, non trattata chimicamente e paragonabile a quella dei caratteristici laghi alpini.

Sono laghi resi balneabili in modo tale che le persone possono usufruirne nei periodi di forte calura, alla quale siamo abituati. Diversamente dai laghi non balneabili che sono solo un’attrattiva esclusivamente visibile, i laghi balneabili permettono appunto la balneazione; sono specchi d’acqua luccicanti nei quali è possibile nuotare, divertirsi, pescare e, perchè no, passare intere giornate all’insegna del relax e del riposo.

Sicuramente i riscontri turistici possono essere molteplici poiché si unirebbero tre diverse tipologie turistiche che oggi sono isolate. Una proposta turistica come quella del bio-lago-balneabile potrebbe fare da collante con il turismo religioso dell’Incoronata e il turismo commerciale del centro commerciale GrandApulia. Si unirebbe quindi l’utile al dilettevole, si creerebbe una proposta turistica completa, a 360 gradi.

Una proposta simile potrebbe rivalorizzare il borgo Incoronata e far nascere delle strutture ricettive, alberghiere e ristorative intorno all’intera area e sicuramente ravvivare la nostra cittadina nei periodi di caldo torrido, offrendo ai concittadini un’area di refrigerio accessibile a tutti. «Sarebbe una valida alternativa alla continua cementificazione della zona e creare ecomostri nel deserto», conclude Sorbo.

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