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Campi Diomedei: ecco cosa pensano i foggiani

Ecco cosa pensano i foggiani sul progetto di riqualificazione dell'area dell'ex-Ippodromo

La settimana scorsa vi abbiamo chiesto, in un sondaggio, la vostra opinione sul parco archeologico denominato “Campi Diomedei” che sorgerà a pochi passi dalla facoltà di economia di Foggia, nell’area dell’ex Galoppatoio.

La maggior parte degli utenti ha dimostrato di apprezzare l’idea della realizzazione di uno dei più grandi parchi urbani del Mezzogiorno, sperando in un’area verde nel cuore della città, che valorizzi e riqualifichi la zona deserta dell’ex-Ippodromo, ormai dismesso da anni. Tuttavia c’è stata anche qualche voce fuori dal coro che ha preferito rispondere con un secco “NO” alla nostra domanda: “Siete a favore del progetto dei Campi Diomedei?”

La città, così come la politica, sembra essersi spaccata in due su questo progetto che vuole valorizzare un’area archeologica trasformandola in un luogo di ricreazione, riposo e passeggio.

Ma cosa sono i Campi Diomedei?

A fine febbraio sono partiti i lavori nella vasta area di venti ettari e oltre per la realizzazione del Parco urbano e archeologico ‘Campi Diomedei’ di via Romolo Caggese, presentato come uno dei più grandi parchi urbani d’Italia e delle più importanti azioni urbanistiche della storia della città di Foggia, dal dopoguerra a oggi.

Una sfida verso il cambiamento che punta a restituire alla nostra città, la sua identità, purtroppo persa da tempo, e al ritorno alla collettività. L’intervento sarà realizzabile grazie al finanziamento regionale di 2,4 milioni di euro e prevede il raggiungimento di vari obiettivi tra i quali la valorizzazione e la promozione dei giacimenti archeologici di età neolitica risalenti ad periodo compreso tra il 5.200 a.C. e il 4.600 a.C.

Un polmone verde che attiri la città animandola con attività culturali, che le restituisca un posto tranquillo in cui passare le domeniche pomeriggio e che permetta di ricordare e riscoprire le nostre origini attraverso i reperti neolitici.

La conclusione dei lavori  è prevista per il 6 aprile 2019 ed include anche un collegamento con la vicina Villa Comunale. A noi non resta che sperare che questo progetto servi a (ri)valorizzare la nostra città e a far risuonare la sua storia e tutto ciò che ha da offrire non solo in Puglia, ma in tutta Italia.

 

 

 

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