Cultura e territorio

Torri costiere del Gargano: viaggio alla scoperta delle silenziose guardiane del mare

Le torri costiere sono costruzioni molto antiche, sentinelle silenziose e testimoni della storia e delle leggende del mare. Si tratta di strutture fortificate molto antiche situate, nel nostro caso, lungo la costa del Gargano.

Nei secoli passati svolgevano importanti funzioni di avvistamento e difesa per prevenire e contrastare le possibili invasioni dei nemici provenienti dal mare, molte delle quali venivano condotte dai Saraceni, temuti invasori e saccheggiatori.

In Italia le torri costiere iniziarono a diffondersi durante il Medioevo ma, lungo la costa garganica, la maggior parte delle torri di avvistamento vide la luce intorno al 1500.

Le torri costiere venivano costruite lungo la costa, a poca distanza tra loro, favorendo così un vero e proprio collegamento visivo e la possibilità di avvisarsi a vicenda quando si presentava un possibile attacco nemico.

In caso di incursioni, durante il giorno, le torri costiere si lanciavano a vicenda segnali con il fumo. Di notte, invece, si avvisavano con fuochi, avvertendo così anche gli abitanti dell’agro che si sviluppava in prossimità della torre di mettersi in salvo o di prepararsi a combattere contro l’invasore.

Andiamo alla scoperta delle più affascinanti e antiche torri costiere del Gargano, tra baie, calette, grotte marine e panorami mazzafiato.

Torre dell’Aglio

Torre dell’Aglio è situata in una fascia della costa garganica particolarmente ricca di questo tipo di edifici difensivi, torri di vedetta che avrebbero dovuto rendere le città imprendibili dalla via del mare.

La struttura è costruita su un piccolo promontorio roccioso, lungo la costa tra Vieste e Mattinata, ad una altitudine di circa 100 metri sul livello del mare, in collegamento visivo con altre due torri costiere, Torre dei Campi e Torre di Porto Greco.

La torre fu edificata intorno al XVI secolo secondo lo schema tipico del tardo periodo vicereale con un massiccio corpo tronco piramidale dalle pareti lisce e piccolissime aperture che permettevano di monitorare i possibili attacchi via mare.

Torre Mileto

A circa 13 chilometri da San Nicandro Garganico, incastonata tra i laghi di Lesina e Varano, si sviluppa Torre Mileto. Questa è probabilmente una delle più grandi ed antiche della costa adriatica e della nostra terra, nonché il punto della terraferma più vicino in assoluto alle Isole Tremiti per la distanza di sole 11 miglia.

La torre di origine aragonese, divenne la base di una piccola guarnigione di soldati che controllavano le possibili incursioni via mare: l’ultimo attacco documentato fu da parte dei turchi ottomani, nel 1649.

Salendo sulla cima della torre lo spettacolo naturale è da togliere il fiato. Si può ammirare il mare cristallino e la bellezza selvaggia delle Isole Tremiti.

Torre di Sfinale

Torre di Sfinale è una torre costiera situata nel comune di Peschici su un promontorio sito all’estremo settentrionale della baia di Sfinale.

La torre di Sfinale fu eretta tra il 1568 e 1569 dall’impresario Giovanni della Monica per volontà di Alfonso Salazar, alto funzionario del Regno di Napoli, a 16 km da Peschici in direzione di Vieste. La torre, infatti, si trova a metà strada tra Vieste e Peschici.

Abbandonata dal ‘700, la Torre di Sfinale sorge su di una piccola sporgenza in posizione sopraelevata sopra una grotta nella Baia di Sfinale di fronte alla spiaggia di Scialmarino. La torre comunicava a vista con altre due torri costiere e in caso di allarme causato da possibili incursioni via mare comunicava tramite grandi fuochi.

Torre di Porticello

Torre di Porticello è una torre costiera garganica che vive a stretto contatto con un meraviglioso trabucco nella splendida Baia della Tufara.

Si tratta di una delle tante torri costiere che furono costruite a partire dal 1500, quasi tutte in collegamento visivo tra loro, per poter segnalare in tempo un improvviso attacco da parte dei pirati saraceni.

La Torre, edificata intorno al 1568 su una punta di promontorio che delimita ad est la spiaggia di Scialmarino, come le altre torri costiere, si sviluppa su due piani, con un locale per piano e con un’apertura a terrazza per le dotazioni di armi e per le segnalazioni.

Torre di Rivoli

La Torre di Rivoli, a Zapponeta, è stata costruita nel lontano 1568 come prima torre costiera del territorio di Capitanta. Ecco la descrizione 26 anni dopo la sua costruzione, tratta dal manoscritto di Carlo Gambacorta “Visita delle Torri di Capitanata nel mese di dicembre 1594”.

Nel corso del tempo la torre subì dei cambiamenti, apportato nel 1685 dall’ingegnere Onofrio Papa. Questa antica e caratteristica torre costiera è tra le più grandi e meglio conservate torri garganiche.

Torre di San Felice

Nella Baia di San Felice è situata nel comune di Vieste è presente anche un’antica torre costiera, la più orientale delle torri garganiche, la Torre di San Felice.

Venne costruita nel 1540 ed è l’ottava torre costiera appartenente al territorio della Capitanata. La torre fu innalzata per ricevere e trasmettere le segnalazioni delle torri vicine, proteggeva anche l’omonimo porticciolo. Recentemente è stata restaurata e ne è stata murata l’entrata per evitare fenomeni di abusivismo.

Dalla Torre di San Felice è possibile ammirare il caratteristico Arco di San Felice, un vero e proprio arco naturale inserito in uno spettacolare paradiso naturale immerso nel verde.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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