Cultura e territorio

Foggia, 22 luglio 1943: la tragica pagina foggiana dei bombardamenti

Foggia – Sono passati ormai 77 anni da quel tragico 22 luglio 1943 quando la città di Foggia venne barbaramente bombardata dall’aviazione angloamericana.

Si tratta sicuramente di una delle pagine più triste e nere della storia di Capitanata, il cui ricordo mette ancora i brividi.

Bombardamenti a tappeto, una tattica violenta e terribile che resero la giornata calda di quel lontano 22 luglio una delle più tragiche della triste estate foggiana del ’43. L’obiettivo principale delle forze aeree cosiddette “alleate” era la stazione Del capoluogo dauno ma venne demolito un intero rione, come ricordano le cronache del tempo che abbiamo raccolto grazie alle ricostruzioni di Alberto Mangano.

L’estate del 1943 fu un’estate nera per molte città italiane colpite da massicci bombardamenti ad opera degli angloamericani.

Devastanti furono gli attacchi aerei alla città di Foggia, gli Alleati temevano che dalla stazione ferroviaria, considerata un importantissimo nodo, potessero affluire rinforzi all’esercito italiano in Sicilia, dove le truppe statunitensi e britanniche erano sbarcate nel mese di luglio.

Crediti Foto: Gino Marmorino

Ecco alcune testimonianze dell’epoca, Monsignor Farina: «La prima incursione, che fu veramente disastrosa per la città, fu quella del 22 luglio: l’obiettivo pare fosse la stazione ferroviaria, ma per riuscire nell’intento di annientarla, il nemico demolì rovinosamente un intero rione della città.

E sicuramente l’azione si svolse in pochi minuti, fulmineamente nel momento stesso che sibilavano le sirene dell’allarme, sorprendendo le persone nel massimo affollamento lungo le vie per le attività mattutine, il mitragliamento, davvero barbaro e brutale, aggiungeva alle rovine ed alle vittime del rione demolito, una moltitudine di vittime abbattute per le strade, sui mercati, nella villa comunale, ove molti avevan cercato di occultarsi sotto gli alberi».

Luca Cicolella: «L’orologio della stazione segna le 9,43. Il cielo improvvisamente si oscura. Quaranta fortezze volanti ed oltre cinquanta aerei di mitragliamento piombano su Foggia.

Quando il campanone del Municipio rintocca grave per dare l’allarme, la strage è in atto. Le prime bombe cadono sulla stazione, fracassandosi con inaudita violenza sui fabbricati e chiudendo gl’ingressi dei sottopassaggi da cui giungono strazianti grida di dolore.

Qualche minuto prima è giunto un treno proveniente da Bari. Moltissimi viaggiatori sono stati colti di sorpresa proprio mentre attraversavano i sottopassaggi. Altri sotto l’infuriare del bombardamento hanno creduto di potersi riparare negli stessi sottopassaggi. Invece sono andati incontro alla morte certa…».

Fonti: manganofoggia.it – dauniacom.it

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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