La stessa mano dietro i tre attentati al Foggia Calcio

Gli investigatori non hanno molti dubbi

Foggia Reporter

Gli investigatori sembrano essere convinti: i tre attentati avvenuti la scorsa notte contro il Foggia Calcio, sono stati pensati e messi in atto dalla stessa mano violenta.

L’accaduto

Sabato notte, al termine della gara esterna del Foggia con il Lecce (i satanelli sono usciti sconfitti dal Via del Mare con il risultato di 1-0 per i padroni di casa, rete di La Mantia), alcuni ignoti si sono resi protagonisti di atti incendiari ed esplosivi.

Nel mirino degli ignoti il Suv Mercedes di Pietro Iemmello, che oggi ha lasciato alcune dichiarazioni su Instagram dicendosi deluso ed amareggiato per quanto accaduto, non tanto per il danno materiale, ma per quello morale.

Nel mirino dei facinorosi anche Massimiliano Busellato, probabilmente reo di essere stato espulso durante il match con i giallorossi. Un petardo di grosse dimensioni, infatti, è stato fatto esplodere nel giardino di casa del centrocampista.

La rabbia dei delinquenti ha colpito anche il patron Sannella. La mano violenta, infatti, ha fatto esplodere un ordigno all’interno del pastificio Tamma.

Polizia e carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza del pastificio di proprietà dei Sannella. Gli investigatori confermano che, a lanciare il petardo all’interno della Tamma, sono state tre persone, travisate ed incappucciate. L’attentato è avvenuto alle 5.40 del mattino.

Gli investigatori sono a lavoro per dare un volto ed un nome ai facinorosi, intanto sulla panchina del Foggia ha fatto il suo rientro Grassadonia.