Gargano, il paradiso dei surfisti

Quando lo sport è una risorsa per il territorio

Foggia Reporter

Quando si pensa al surf la prima immagine che viene in mente è una bianca spiaggia hawaiana, in cui atletici ragazzi abbronzanti sfidano Madre Natura cavalcando le onde. E invece, il paradiso degli appassionati di sport acquatici, non è poi così lontano da casa nostra: il Gargano si rivela  un’area con ottimi spot – come si dice in gergo – per cimentarsi con la tavola e non solo.

Là dove si è fermata Madre Natura – plasmando il territorio e i suoi venti – è arrivato lo spirito imprenditoriale di appassionati e istruttori – local e non – che ormai da tempo sono trainer di un tipo di turismo diverso, alla ricerca del contatto con la natura e amante degli sport che dominano gli elementi naturali.

Ma se fino a qualche anno si trattava di attività sportive di nicchia, oggi si assiste ad un vero e proprio boom, consacrato anche da eventi di caratura internazionale che hanno scelto proprio il Gargano come lo spot ideale per gare e manifestazioni.

Gli sport come il surf, il kitesurf e il windsurf non sono più relegati a sport di nicchia ma hanno preso piede qui sul Gargano, conquistando aspiranti praticanti di ogni età”. Chi parla è Alfredo Coccia (in foto), giovane avvocato, presidente della ASD Surfing 360 e istruttore di kitesurf presso la nota scuola local di Vieste.

Da quindici anni pratica il kitesurf: un colpo di fulmine durante gli anni universitari, affinato con viaggi, corsi e tanta pratica a tal punto da ritrovarsi dall’altra parte, a svolgere il ruolo di istruttore, con una sola missione: trasmettere e condividere la passione per questi affascinanti sport.

Alfredo Coccia, istruttore di kitesurf

DA SPORT DI NICCHIA A PASSIONE MODERNA

Circa quindici anni fa, gli sport acquatici e velici erano praticati da una platea ristretta di appassionati, per una serie di motivazioni, prima tra tutte la difficoltà nel reperire facilmente le attrezzature e in secondo luogo, per chi non aveva la vicinanza con i giusti spot, l’impossibilità di spostarsi dove le condizioni climatiche fossero favorevoli.

“Alla diffusione di questi sport – spiega Alfredo – ha contribuito l’apertura di scuole accreditate e surfshop presenti anche online che hanno facilitato l’acquisto dell’abbigliamento e soprattutto dell’attrezzatura adeguata”. Un’attrezzatura che ha subito un’evoluzione, adeguandosi ai tempi, sfruttando la tecnologia ma, soprattutto, garantendo anche misure di sicurezza più elevate.

“Le attrezzature odiernecontinua Alfredohanno anche il vantaggio di permettere un apprendimento più rapido grazie alle elevate prestazioni e alle misure di sicurezza che consentono agli allievi di sentirsi più sicuri quando entrano in acqua.”

Da sport semisconosciuto, il kitesurf è entrato nell’immaginario collettivo con un surfista comparso a sorpresa in mare, durante la regata dell’American’s Cup vinta da Luna Rossa. Da allora anche il resto del pubblico ha acceso l’attenzione su questa disciplina.

Una lezione di kitesurf

IL KITESURF CONQUISTA TUTTI

Per anni queste discipline sono state praticate da sportivi appassionati e consapevoli dei rischi che correvano cimentandosi in quelli che erano definti “sport estremi”: incidenti e una scarsa tolleranza da parte dei bagnanti oggi hanno lasciato il posto ad una nuova consapevolezza. Spesso infatti i bagnanti guardando stupiti le evoluzioni dei surfisti, che così riescono a conquistare a loro volta nuovi adpeti.

“Si tratta di discipline che non richiedono nessun requisito fisico: occorre solo un grande amore per la natura e, naturalmente la voglia di imparareracconta Alfredo – con il corso base infatti, bastano solo cinque lezioni per poter navigare in tutta sicurezza e in autonomia”. Affidarsi ad una scuola è il modo migliore per avvicinarsi a questi sport affascinanti e per avere accesso ad un equipment di tutto rispetto.

Nel corso infatti è inclusa l’attrezzatura, si tratta di materiale nuovo e dei migliori brand del settore per offrire il massimo ai nostri allievi: loro devono pensare solo ad imparare e divertirsi“. Una disciplina puramente tecnica che può essere praticata da tutti, uomini e donne, grandi e piccoli. “Quest’anno abbiamo avuto intere famiglie che hanno deciso di cimentarsisvela Alfredoma tanti anche sono i bambini, gli adulti e soprattutto le ragazze che, rispetto ai ragazzi si impegnano con determinazione e oggi rappresentano ben il 40% dei corsisti.”

IL GARGANO, PATRIA DI SPOT DI ALTO LIVELLO

Ogni surfista degno di questo nome sa che, però, il suo vero divertimento dipende dalle condizioni climatiche: “Il lungomare Europa in cui è situata la nostra scuola è la zona del Gargano più esposta ai venti: è il mare preferito da chi viaggia con tavola e vela – spiega Alfredo – il fondale è sabbioso, ci sono le  condizioni ideali per gli esperti ma anche per chi deve ancora imparare, rivelandosi quindi un ottimo spot per qualsiasi disciplina.

Qui sul Gargano poi abbiamo delle brezze termiche che ci hanno permesso di uscire quasi ogni giorno, per una stagione intensa e gratificante per tutti noi del settore.” Anche la spiaggia di Santa Maria di Merino, situata a 7 km da Vieste, è molto esposta ai venti: ideale per sdraiarsi pigramente al sole, altrettanto bella per saltare sulla tavola e filare via col vento. Anche la spiaggia del Pizzomunno, particolarmente famosa per la sua estrema intensità ventosa proveniente da Sud, rappresenta un meraviglioso spot per windsurf e kitesurf.

SUL PROMONTORIO GARE E MANIFESTAZIONI INTERNAZIONALI

Un giorno di vento sul Lungomare Europa

Con una predisposizione naturale, il Promontorio Garganico non poteva che essere la location per manifestazioni di prestigio legate al mondo degli sport acquatici come L’European Freestyle Pro Tour svoltosi lo scorso giugno e per il prossimo 45° Campionato Italiano Classe Windsurfer che si disputerà il prossimo 7-8 settembre.

Una scelta importante per il territorioconclude Alfredo – perché si tratta di un’occasione di visibilità per queste discipline ma anche per rendere Vieste non solo un luogo turistico per famiglie ma anche luogo di riferimento per chi vuole praticare sport all’aria aperta, di qualsiasi tipo essi siano.

E’ un’opportunità per differenziarsi dagli altri luoghi di villeggiatura con dinamiche simili. Insomma, noi surfisti possiamo essere una risorsa per il territorio e anche per gli operatori del settore. Speriamo che questa sia l’occasione buone per fare sensibilizzazione anche in questo senso“.

Il clima è ancora ventilato e fervono i preparativi per la manifestazione: nell’attesa quindi keeping surfing with aloha!

Alfredo Coccia