Cultura e territorio

Foggia nelle fotografie degli anni '50-'60: un viaggio nella memoria della città

Dopo i devastanti bombardamenti del ’43, la città di Foggia, si rialza e lentamente si avvia verso gli anni del boom economico.

Come un’araba fenice, con le ferite nel cuore, Foggia inizia a guardare al futuro e lo fa partendo dalla ricostruzione di molti edifici distrutti durante la terribile Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni ’50 e ’60 la città di Foggia cerca di stare al passo con i tempi e le mode del resto del Paese. Cinema, negozi e bar trovano nuova vita e contribuiscono alla rinascita del capoluogo dauno.

Ecco alcune foto di Foggia negli anni ’50-’60 (Crediti Foto: Alberto Mangano)

In questa foto (vedi sopra) si notano le caratteristiche cupole del meraviglioso Palazzo dell’Acquedotto, edificio che dal lontano 1926 cattura lo sguardo e la curiosità di foggiani e turisti.

Con questa foto (vedi sopra) facciamo un vero e proprio salto nel tempo sulla terrazza dell’Istituto Marcelline. Dalla sua inaugurazione nel 1899 ad oggi questo antico istituto ha formato tante generazioni di studenti, dando alla città un esempio di professionalità, cura e dedizione alla missione educativa.

Un altro simbolo della città di Foggia è sicuramente il Palazzo delle Statue, un vero e proprio angolo romano nel cuore del centro della città.

La “Befana del Vigile”
Viale Colombo

Una delle piazze più famose e frequentate della nostra città è sicuramente Piazza Italia. Forse non tutti sanno, però, che quella che siamo soliti chiamare con questo nome così patriottico ha cambiato diversi nomi nel corso della storia e, che questa attuale denominazione risale solamente al 22 ottobre 1959.

In questa foto è ritratto Fausto Coppi allo Zaccheria durante una tappa del Giro d’Italia

Tra le piazze del cuore di Foggia c’è Piazza Cesare Battisti, uno degli slarghi più caratteristici della nostra città.

In questa foto (vedi sopra) si nota il caratteristico e antico Palazzo De Nisi-Giaquinto. Siamo in un angolo che è forse il più fotografato di sempre, che rappresenta l’incontro di Corso Vittorio Emanuele con Corso Cairoli.

Si stava meglio quando si stava peggio? Una cosa è certa con queste foto abbiamo conosciuto un’altra Foggia, estremamente diversa da quella di oggi, meno caotica e forse un po’ più magica.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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