Foggia, Piazza Cesare Battisti: tra musica, storia e malintesi

Alla scoperta di uno degli slarghi più caratteristici della nostra città

Foggia Reporter

Foggia – E’ un fraintendimento purtroppo comune o, per alcuni, una provocazione degli scorsi mesi quella legata all’omonimia del terrorista ex latitante con il patriota italiano Cesare Battisti cui è dedicata una piazza di Foggia. Facciamo insieme un viaggio in uno degli slarghi più caratteristici della nostra città, lì dove coesistono musica, storia, bellezza e, purtroppo, malintesi.

Il caso del “malinteso” legato al terrorista non è tardato ad arrivare nella nostra città dove, mesi fa, in seguito all’arresto del criminale, la targa dedicata al più noto eroe era stata barbaramente imbrattata per appellarsi ad un’infondata richiesta di amnistia per l’ignobile omonimo.

Riteniamo opportuno e doveroso rinfrescare le memorie e rendere omaggio al Battisti cui è intitolato uno degli spazi più caratteristici della pianta cittadina.

Piazza Cesare Battisti Foggia
Crediti Foto: Lettere meridiane

Foggia non è la sola in Italia a tenere alla figura del patriota cui sono dedicati mausolei, targhe, busti, placche e steli tra Trento, Roma, Verona, Perugia e Pavia. Insignito delle medaglie di oro, argento e bronzo al valore militare, Cesare Battisti è un uomo valoroso, amatore del concetto di Italia unita che merita certamente di essere esente da malintesi che vedono il proprio nome impropriamente sporcato da brutture e crimini.

Nato a Trento da un commerciante ed una nobildonna, Cesare, austriaco di nascita, si appassiona agli studi geografici e naturalistici laureandosi con il massimo dei voti e si dedicherà ben presto al giornalismo pubblicando riviste scientifiche e guide di Trento e altri centri della regione.

Abbraccia presto gli ideali patriottici dell’irredentismo e, sempre più desideroso di combattere per la causa trentina, per farla valere dall’interno, si fa eleggere deputato al Parlamento di Vienna dove non mancò di attivarsi per ottenere l’autonomia amministrativa del Trentino e la costruzione di un’ università italiana.

Allo scoppio della grande guerra diventa subito un propagandista attivo per l’intervento italiano contro l’impero austro-ungarico, arruolatosi volontario negli Alpini, combatté

senza indugi per la parte italiana. Catturato da una truppa dell’esercito austriaco durante una spedizione, fu processato e impiccato per alto tradimento in quanto membro della Camera dei deputati d’Austria. Battisti affrontò il processo, la condanna e l’esecuzione con animo sereno e con grande fierezza nonostante le umiliazioni che gli furono riservate.

Numerose fonti accertano che le sue ultime parole furono “Viva Trento italiana! Viva l’Italia!“. All’eroe, come già anticipato, Foggia intitola la piazza situata appena fuori dal tracciato del quartiere antico, dove la fa da padrona la neoclassica facciata del Teatro Umberto Giordano, opera dell’architetto Luigi Oberty.

Il Teatro Giordano, inaugurato nel 1828, dapprima intitolato a Ferdinando I, poi mutato in Dauno, fu poi dedicato nel 1928 a Umberto Giordano, compositore foggiano tra i più importanti del melodramma italiano.

Il ruolo protagonista del teatro verrà poi oscurato dalla costruzione, negli anni 50, del massiccio palazzo Rubino conosciuto dai più come “il grattacielo” che incombe prepotentemente sul teatro e va, secondo il parere di molti, a stravolgere la fisionomia della piazza, da armonica e lineare quale era ad asimmetrica e dall’aspetto poco scenografico come si presenta oggi.

Piazza Cesare Battisti Grattacielo
Crediti Foto: Lettere Meridiane

Altro dettaglio della piazza è il disegno sulla pavimentazione, con materiali diversi, di due cerchi con cui si è voluta suddividere la zona: quella davanti al teatro che creerà l’entrata a quest’ultimo ed un secondo cerchio che raccoglie attorno a sé la piazza vera e propria.

Piazza Cesare Battisti Cerchi

Caratteristica è, infine, la presenza di due file di palme dall’altezza differente: le più basse mettono in risalto la visione della neoclassica facciata del teatro, le altre servono, invece, stando a quanto dicono in molti, a schermare o quasi il massiccio palazzone laterale.

Ad oggi Piazza Cesare Battisti è un cuore pulsante della città. Ospita l’atteso festival enogastronomico del cibo di strada “Libando”, i tanti spettacoli organizzati dal Giordano, è inoltre sia uno spazio ideale per concorsi, concerti e comizi, sia un luogo che fa da piacevole sfondo a famiglie e ragazzi che ogni giorno lo vivono come ottimo punto di ritrovo.

A cura di Alessandra Correra