Cultura e territorio

Palazzo De Nisi-Giaquinto, il meraviglioso palazzo di Foggia sorto in un angolo storico

Passeggiando tra le strade di Foggia con il naso all’insù è possibile accorgersi di quanta bellezza ci circonda e che viene spesso dimenticata. La nostra città ospita bellissimi palazzi storici, sparsi un po’ ovunque, dei quali si sa poco o quasi niente.

Vi abbiamo parlato dell’artistico e sfarzoso Palazzo Pedone, del romantico e curioso Palazzo de Vita e di altri singolari palazzi del capoluogo dauno. Questa volta, però, vogliamo soffermarci su un palazzo che, nel corso del tempo, è diventato un vero e proprio angolo storico della nostra città.

Stiamo parlando dell’angolo che rappresenta l’incontro di Corso Vittorio Emanuele con Corso Cairoli, qui si erge lo storico e romantico palazzo De Nisi-Giaquinto, sicuramente uno dei palazzi più fotografati di Foggia.

Prima di girare l’angolo ci basterebbe alzare un po’ la testa per scoprire un vero e piccolo tesoro di architettura di fine ‘700.

Stiamo parlando di un gioiellino che ancora oggi incanta i foggiani e i curiosi visitatori e che con la sua facciata nobile (che si sviluppa sul corso dei negozi e della “passeggiata” dei foggiani per eccellenza), in questa elegante e centrale arteria cittadina, vanta una storia che merita di essere conosciuta.

Il palazzo De Nisi-Giaquinto venne costruito “fuori porta”, cioè all’esterno delle vecchie mura cittadine del capoluogo dauno, dai De Nisi, una delle più antiche famiglie foggiane

Promotori dello sviluppo urbano della città, la famiglia dei De Nisi, con il loro elegante palazzo costruito fuori porta, hanno contribuito alla nascita dei due futuri corsi Cairoli e Vittorio Emanuele, allora chiamati invece Stradone di San Francesco Saverio e Stradone di Gesù e Maria.

Nel 1844, il palazzo fu ceduto all’avvocato Pasquale Giaquinto e negli ultimi anni dell’800 passò poi alla famiglia Pepe.

Stemma De-Nisi sulla balaustra
Stemma De-Nisi sulla balaustra

All’angolo tra Corso Vittorio Emanuele e quello intitolato alla famiglia Cairoli, il palazzo è ancora oggi caratterizzato da un meraviglioso stemma (posto lungo la ringhiera del terrazzino al econdo piano) e un’apertura al piano terra.

Qui, al pian terreno dello stabile, nel corso degli anni, si sono succedute varie attività commerciali che hanno conosciuto diverse generazioni, quelle dei nostri nonni e poi dei nostri genitori.

Agli inizi del ‘900 il pian terreno del meraviglioso palazzo foggiano ospitava il salone di un barbiere, nei “ruggenti” anni 20, invece, vi era un bar, il famoso “Bar Bivio”.

Negli anni 50, al posto del bar venne aperto poi un negozio di scarpe, “Calzature Varese” . Dal 2009, invece, troviamo l’antica “Gioielleria Verna”.

Bar Bivio
Calzature Varese

Foggia è costellata da palazzi come questo, da strade e stradine che portano i visitatori in meravigliose piazze ricche di fontane, chiese, monumenti e balconi che raccontano la nostra storia, la nostra bellezza tutta da (ri)scoprire.

Fonte: Manganofoggia.it

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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