Cultura e territorio

Nel cuore di Foggia la Chiesa dei Morti custodisce un soffitto prezioso e carico di fascino

Foggia è una città ricca di chiese, arte, storia e cultura. Purtroppo sono i suoi stessi abitanti a non conoscere i grandi tesori artistici e storici che caratterizzano il luogo in cui vivono e che, troppo spesso, disprezzano. Tra le tante bellezze della nostra città merita sicuramente una visita la suggestiva Chiesa di Santa Maria della Misericordia, custode di un meraviglioso soffitto ligneo.

Passeggiando nella parte storica della città si possono ammirare chiese molto antiche. Alcune di queste, sono davvero molto particolari e suggestive, come la caratteristica Chiesa dei Morti, dedicata a Santa Maria della Misericordia e costruita sulle strutture ipogee dell’antico Palatium federiciano.

Nel cuore di Foggia, infatti, è custodito un gioiello di epoca barocca costruito in corrispondenza dell’area sotterranea degli Ipogei. testimonianza di una Foggia ricca di storia e tutta da scoprire.

La Chiesa dei Morti è stata edificata nel 1645 ed ampliata successivamente nel 1650. Resa nuovamente visitabile, dopo un lungo restauro, è ad oggi una delle chiese più antiche della città e sicuramente una delle più particolari.

La chiesa fu fatta costruire dalla Congregazione religiosa dei Bianchi nel 1645, che aveva il compito di recare gli ultimi conforti spirituali e seppellire i condannati a morte. Come mai la chiesa viene chiamata anche “Chiesa dei Morti”?

Il particolare e suggestivo legame con la morte è evidente nella facciata della chiesetta decorata con un festone formato da riproduzioni di ossa umane intrecciate a dei teschi. Inquietante? Forse, ma sicuramente carico di fascino. Il simbolo del teschio è ricorrente nelle decorazioni della chiese, sia all’esterno che all’interno.

Varcata la soglia di questa chiesa foggiana non possiamo non lasciarci rapire dalla bellezza del suo soffitto. Si tratta di un meraviglioso soffitto ligneo a cassettoni a foglie d’oro, sul quale si notano gli immancabili teschi, lo stemma nobiliare e diversi decori barocchi.

“E’ la chiesa più caratteristica e suggestiva di tutto il centro storico”, ci dice un signore sulla settantina che incontriamo nella nostra passeggiata nel “quartiere cattedrale” di Foggia, lì dove sono concentrati numerosi palazzi d’epoca, chiese e monumenti.

Ci troviamo in un luogo caratterizzato da ipogei sotterranei, leggende, chiese abbandonate e racconti misteriosi che rendono questa piccola e nascosta parte della città vecchia un posto allo stesso tempo suggestivo e, a detta di alcuni, anche un po’ macabro.

Per info su visite guidate: 3203724578

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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