Cultura e territorio

Foggia e il Palazzo imperiale di Federico II

Foggia – Forse non tutti sanno che la città pugliese nella quale l’imperatore Federico II di Svevia soggiornò più a lungo, apprezzandola e amandaola fino all’ultimo istante, fu proprio la nostra città, Foggia.

La nostra città fu scelta dall’imperatore per edificare il suo suntuoso palazzo, punto d’incontro di artisti e letterati, una vera e propria fucina di cultura.

Di quella antica residenza imperiale oggi rimangono pochissime testimonianze, tra queste la riproduzione della fontana di Pozzo Rotondo. Una riproduzione realizzata negli anni ’20 da Adolfo Marini nel punto in cui, un tempo, sorgeva l’antico palazzo imperiale.

Un altro segno della residenza imperiale è sicuramente l’arco presente ancora oggi in piazza Vincenzo Nigri, altro superstite della residenza dell’imperatore svevo. A Foggia l’imperatore arrivò pochi mesi dopo l’incoronazione, nel febbraio del 1221, e due anni dopo diede ordine di costruire il suo grande palazzo su progetto dell’architetto Bartolomeo da Foggia.

In quello che possiamo definire oggi, Quartiere Cattedrale, un tempo sorgeva infatti il palazzo di Federico II. Come leggiamo in un articolo di Alberto Gentile in stupormundi.it, sembra che si estendesse su di un’ampia superficie, presumibilmente nei pressi dell’attuale via Arpi, che avesse giardini, fontane, sculture, che gli interni fossero costituiti da ampi saloni rivestiti di marmi preziosi e che ad esso fossero annesse scuderie, magazzini e stalle.

L’imperatore svevo rese Foggia sede imperiale costruendo la sua residenza. A testimoniare l’amore dell’imperatore vi è ancora oggi un’antica epigrafe voluta proprio da Federico II, murata su una parete laterale del museo civico della città.

Federico II di Svevia è stato sicuramente il più grande imperatore del Medioevo, le sue tracce si ritrovano sparse nella nostra bellissima Puglia in grandiosi palazzi e castelli, si pensi al Castel del Monte o alla Fortezza Svevo-Angioina di Lucera.

Tuttavia il grande imperatore svevo era molto legato alla nostra città e alla sua terra, la Capitanata.

Con Federico II la nostra città, non solo divenne centro strategico del suo vasto impero, ma acquisì splendore e importanza. Dovremmo ricordarci sempre del passato illustre della città in cui viviamo, ricordarci che in quelle strade del centro storico, tantissimi anni fa, passeggiavano poeti, artisti e imperatori. Dovremmo guardare al passato per amare, un po’ di più, il nostro presente.

Fonti: Storia di Foggia di Leonardo Scopece; stupormundi.it

Redazione

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