Crediti Foto: Claudia Amatruda

Meravigliosa Daunia: 20 cose da vedere e fare

#AroundDaunia è un’idea nata qualche anno fa per scoprire questa splendida ...

Foggia Reporter

#AroundDaunia è un’idea nata qualche anno fa per scoprire questa splendida regione culturale al nord della Puglia, una delle provincie più estese d’Italia che dai Monti Dauni al Gargano attraversa una meravigliosa pianura fatta di vaste distese di grano e papaveri rossi.

Ph. Credit: Marco Biscotti

La cosa è un po’ sfuggita di mano, soprattutto sfugge a chi vi abita e a chi di passaggio e dice “A Foggia non c’è niente da vedere…”. Sono stati raccolti vari documenti fotografici dell’intera Provincia che con l’aiuto di cittadini e viaggiatori attestano la bellezza della Daunia in ogni momento dell’anno; dai paesaggi alle usanze e i costumi che inevitabilmente coinvolgono il gusto delle “ciangularie” pugliesi doc. Frattanto, #AroundDaunia su Facebook è apprezzata da tutti, turisti e non, chiedendosi come mai tutte queste autenticità non fossero mai saltate all’occhio di nessuno, se non di pochi.

Forse, qualcosa la si conosce. In questo articolo, però, si vuole scoprire cosa si apprezza di più. Oltre le cose bellissime racchiuse in questo posto, si va alla ricerca delle utilissime… In che senso?

Con qualche immagine e descrizione scopritelo qui:

Campanile della Cattedrale di Foggia

#1 Ripararsi sotto il portone della Cattedrale di Foggia durante le incessanti piogge invernali e le afose estati dal solleone cocente che scioglie anche i secolari sanpietrini della Piazzetta.

#2 Lo scatto di rito all’Architiello San Felice, dopo aver comprato lampasciun e poponcin.  Non è romantico?

#3 I ripidi gradini e i pendenti vicoli per arrivare alla roccaforte di Sant’Agata di Puglia, non solo fanno scoprire la vallata, ma aiutano anche a dimagrire. Un’ottima alternativa della palestra al chiuso.

#4 Ballare la Tarantella pugliese (e non la Pizzica) con il sottofondo musicale dei Cantori di Carpino, inno di malizia su storie d’amore e tradimenti. La soluzione per smaltire i super calorici caciocavalli alla brace e le conditissime paposce.

# 5 Incontrare per strada Michele Placido, Luigi Samele, Pio e Amedeo, Gianmarco Saurino, Giovanni Muciaccia, Renzo Arbore e Pierfrancesco Favino per un autografo… già, loro sono di qua!

Alba su Punta San Francesco (Vieste) – Ph. Credit: Sciarra

#6 Godere la spiaggia pulita in libertà degli ombrelloni a Baia Punta Rossa  (Monte Sant’Angelo), senza che qualcuno del posto la privatizzi, causando la reazione isterica di bagnanti sgomitanti e cementificazioni di vario tipo.

#7 Castelli e fortezze a destra e manca tra volti rossicci e lentigginosi: in fondo in fondo questi “terroni” sono più nordici dei “polentoni”… sono Svevi.  

#8 Per i più anziani, le panchine dell’Università come comoda sosta in una lunga passeggiata, ricordandosi di fingersi studente.

#9 Immergersi nella Fonte Cavallina delle Terme di Castelnuovo della Daunia come se fossero le acque miracolose di Lourdes.

Strascinate e ricchitelle fatte in casa

#10 Andare per i vicoli dei centri storici, dove tavolieri, farina di tipo 00 e orecchiette fanno da sfondo al social più antico del mondo: il chiacchiericcio delle anziane casalinghe alle porte di casa.

#11 A Manfredonia andare in centro è andare al mare: ci sono spiagge con lo sfondo di un preziosissimo castello.

#12 Capire il perché siamo bravi artigiani già solo andando in un museo.

#13 Mangiare la bandiera: pasta rucola e patate rigorosamente al sugo!

#14 Le migliori offerte immobiliari in luoghi bucolici e tranquilli: a Candela e Biccari le case a 1,00 €, un po’ come al mercato del venerdì.

#15 Tuffarsi nelle acque cristalline delle Tremiti e aver voglia di rubare qualche corallo (NO, NON SI FA!)

Rosone e Passionata di Troia – Ph. Credit: Tommaso dell’Aquila

#16 Appasionarsi dei rosoni di Troia tra Passionata e Cattedrale.

#17 Per gli amanti di windsurf, Vieste è l’ideale… ogni giorno c’è vento!

#18 Scoprire perché si finisce sempre “a tarallucc e vin”, solo dopo averli assaggiati.

#19 Ascoltare le canzoni di Lucio Dalla, in cui canta di miti e sirene, e capire che in “Piazza Grande”, “4 marzo” e “Com’è profondo il mare” si tratta del Gargano.

#20 È sempre l’ora per friggere!

Pettole e scagliozzi – Ph. Credit: s.scinic

Ph. Credit immagine di copertina: Vitog90

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