Rifiuti, ARCI “Schinaia”: a Foggia TARI tra le più alte e raccolta differenziata ferma al 29%

FOGGIA – Il Dossier Rifiuti 2025 di Cittadinanzattiva fotografa un’Italia in crescita nella gestione dei rifiuti, ma con forti divari territoriali. In questo quadro, Foggia continua a distinguersi in negativo, con una delle TARI più alte della Puglia e un servizio giudicato insufficiente.
Secondo il Circolo ARCI “Maria Schinaia”, la tassa rifiuti ha raggiunto una media di 415 euro a famiglia, in aumento del 5,8% rispetto al 2024, a fronte di una raccolta differenziata ferma al 29,17%, tra le più basse d’Italia. Un dato che incide direttamente sui costi, aumentando il conferimento in discarica.
Per l’ARCI si tratta di un fallimento strutturale legato a carenze di governance e investimenti, non ai cittadini. Preoccupano anche i recenti sviluppi giudiziari e il futuro del piano industriale di AMIU, così come il rischio di ulteriori aumenti tariffari.
L’associazione chiede un cambio di rotta: tariffazione puntuale, potenziamento dell’organico, investimenti in impianti moderni, trasparenza sui costi e l’istituzione di un Osservatorio civico, per avviare una reale transizione verso l’economia circolare.