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Rete antiviolenza, la Regione Puglia stanzia 5,6 milioni: più servizi e prevenzione per le donne

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BARI – La Regione Puglia rafforza il proprio impegno contro la violenza di genere con un investimento di 5,6 milioni di euro destinato al consolidamento e allo sviluppo della rete antiviolenza sul territorio. Le risorse saranno programmate in raccordo con il Tavolo regionale antiviolenza e finalizzate a garantire qualità, capillarità e continuità dei servizi, oltre a costruire un sistema stabile di prevenzione, protezione e accompagnamento delle donne.

Tra gli assi strategici dell’intervento figura il potenziamento della “dote per l’empowerment”, considerata una misura centrale nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Previsti anche il sostegno alle spese legali e interventi specifici a favore degli orfani di femminicidio, riconosciuti come ambito prioritario di tutela pubblica.

«Garantire prevenzione, protezione e autonomia alle donne è una responsabilità pubblica non negoziabile», sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Cristian Casili. «Uscire dalla violenza è un processo complesso – aggiunge – che richiede continuità di azione, risorse adeguate e una rete pubblica solida e strutturata».

Attualmente in Puglia operano 31 centri antiviolenza, di cui 20 a gestione privata e 11 pubblici, affiancati da 112 sportelli antiviolenza. La rete comprende inoltre 10 case rifugio per le situazioni di grave pericolo, 12 case di secondo livello per i percorsi di autonomia e 2 case emergenza per la prima accoglienza. Tutte le strutture garantiscono operatività h24, sette giorni su sette. Nel solo 2024 si sono registrati circa 3.000 accessi ai centri e 114 donne accolte nelle case rifugio, numeri che confermano l’importanza di un investimento strutturale e continuativo.

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