Città capoluogo

Riapertura biblioteca “La Magna Capitana”, il Comitato scrive alla Regione

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FOGGIA – Il Comitato per la riapertura della Biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia ha inviato una lettera aperta alla neo assessora regionale alle Politiche culturali, Biblioteche e Luoghi della cultura, Silvia Miglietta, per sollecitare un incontro – possibilmente pubblico e a Foggia – e avviare una nuova fase all’insegna di trasparenza, responsabilità e partecipazione sulla vicenda della storica biblioteca cittadina.

La lettera, trasmessa anche agli altri soggetti istituzionali coinvolti (ASSET Puglia, Provincia di Foggia, Poli Bibliomuseali e al presidente della Regione Antonio Decaro), prende atto della firma, avvenuta il 2 febbraio 2026, del verbale di consegna dei lavori. Tuttavia, secondo il Comitato, questo passaggio non coincide ancora con l’effettivo avvio del cantiere, mancando persino il cartello dei lavori pubblici. Per questo viene chiesta la pubblicazione di un cronoprogramma definitivo e verificabile, capace di porre fine a uno stallo che dura ormai da 913 giorni dalla chiusura della struttura.

Tra le richieste figurano chiarimenti sui 180 giorni previsti dalla determina di ASSET Puglia del 30 settembre 2025 per l’ultimazione dei lavori, sull’eventuale possibilità di proroghe e sulle conseguenze per i tempi di riapertura. Il Comitato sollecita inoltre informazioni su una possibile riapertura graduale: modalità, spazi che verrebbero restituiti per primi al pubblico e livelli di accessibilità garantiti.

Particolare attenzione viene posta ai servizi bibliotecari. Per il Comitato, la riapertura non può ridursi a un atto simbolico, ma deve coincidere con il pieno ripristino delle funzioni pubbliche della Biblioteca, evitando ulteriori disservizi, limitazioni o ritardi per l’utenza.

Tra le proposte avanzate anche l’istituzione di un Tavolo permanente di confronto e monitoraggio, come strumento di verifica sull’avanzamento dei lavori e sulle scelte organizzative, ma anche di controllo pubblico sull’appalto, a tutela dei tempi, dei diritti dei lavoratori, della qualità degli interventi e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dopo anni di mobilitazioni, petizioni, assemblee, presidi e iniziative pubbliche, il Comitato ribadisce la disponibilità a un confronto leale e costruttivo, chiedendo però un cambio di passo deciso. L’auspicio è che dalla Regione arrivi una risposta concreta e che la riapertura della “Magna Capitana” diventi finalmente il segno di una rinnovata attenzione verso la Capitanata e il suo principale presidio culturale.

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