Cultura e territorio

Monte Sant’Angelo è uno dei borghi più belli d’Italia. Sindaco: “Città unica dal grande fascino”

Monte Sant’Angelo non smette di stupire tutti, ora la Città dei due Siti UNESCO, che da sempre ammalia turisti e visitatori sul Gargano, continua a conquistare grandi e importanti riconoscimenti per la sua bellezza e importanza turistico-culturale.

Una perla incastonata tra mare e cielo, ricca di tesori artistici, culturali, storici e naturali, tra il verde della macchia garganica e l’azzurro cristallino del mare, a ridosso del Golfo di Manfredonia, si erge su uno sperone uno dei più caratteristici e visitati centri abitati del nostro territorio, meta ogni anno di tantissimi turisti e pellegrini.

Dopo i due riconoscimenti nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità e di quelli della National Geographic (tra le 10 sacre Grotte più belle al mondo) e Skyscanner (tra le 20 città più belle d’Italia) per “Mónde” arriva il riconoscimento dell’Associazione dell’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) ed è entrata così a far parte del club “I borghi più belli d’Italia”.

Ne fanno parte 313 Borghi selezionati e certificati, rappresentanti di quel Made in Italy inteso come espressione dell’eccellenza italiana.

“Città unica dal grande fascino, siamo orgogliosi”, il primo commento del Sindaco Pierpaolo d’Arienzo. Come non essere d’accordo con il primo cittadino del comune garganico.

Come una vera e propria bomboniera incastonata nel promontorio montuoso del Gargano, Monte Sant’Angelo è conosciuta in tutto il mondo per il Santuario di San Michele Arcangelo, luogo di culto e pellegrinaggio, diventato dal 2011 patrimonio dell’UNESCO.

Non solo religiosità. La cittadina sospesa tra mare e cielo non è però solo una destinazione religiosa. “Mónde” vanta un caratteristico centro storico dominato da piccole e basse case a schiera di colore bianco e da una sensazione di pace e tranquillità che lo rendono un luogo delizioso nel quale amerete perdervi e scattare tantissime foto.

Gli anziani che ridono tra i vicoli, davanti ai bar, durante interminabili partite di briscola tra un buon bicchiere di vino rosso e un aneddoto sui tempi andati, i bambini che giocano tra il sali delle viuzze bianche che si rincorrono tra loro, il profumo invitante del pane caldo appena sfornato e quello del bucato pulito appena steso al sole.

Un’atmosfera che rapisce, che sembra portarci indietro ad una condizione naturale e candida fuori dal tempo, un’atmosfera che è magia pura. Un luogo mistico, Monte, nel quale non mancano certo le specialità culinarie.

Monte Sant’Angelo è anche una delle capitali pugliesi della buona tavola e del buon bere, famose sono le ostie ripiene (ostie ripiene di mandorle tostate e miele), il caciocavallo podolico, le pettole natalizie, i poperati, gli scaldatelli (tipici taralli pugliesi), il pancotto, e ultimo ma non per importanza, il pane di Monte Sant’Angelo, rappresentato da grandi pagnotte, nate da una farina tipica grezza tipica del posto “il farinaccio”, che possono raggiungere persino i 6 kg, cotte in forni a legna e vendute in tutta la provincia di Foggia.

Per saperne di più su questo meraviglioso borgo tutto da scoprire vi consigliamo di leggere questo approfondimento: Cosa fare e vedere a Monte Sant’Angelo

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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