Lavoro e caldo estremo, Più Sinistra Lucera: «Le ordinanze ci sono, ma chi controlla che vengano rispettate?»

«La Regione Puglia ha introdotto nuove misure per tutelare i lavoratori esposti alle ondate di calore. Il presidente Decaro ha firmato un’ordinanza che vieta lo svolgimento di attività lavorative all’aperto in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16.00 nei giorni classificati ad alto rischio». È quanto ricorda Più Sinistra, il nuovo movimento politico nato a Lucera, richiamando il contenuto pubblicato sul sito di Anci Puglia il 16 maggio.
Nel comunicato si evidenzia come il provvedimento riguardi «in particolare i lavoratori impegnati in attività fisicamente gravose svolte all’esterno e in condizioni microclimatiche critiche, come gli addetti al settore agricolo», con l’obiettivo di «prevenire i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dalle temperature estreme».
Secondo Più Sinistra, si tratta di «una misura ottima, meritoria, di sinistra perché viene incontro ai lavoratori», soprattutto in un’estate caratterizzata da temperature elevate e prolungate che rendono il lavoro all’aperto particolarmente gravoso.
Il movimento, tuttavia, solleva interrogativi sull’effettiva applicazione dell’ordinanza: «Quanti lavoratori e lavoratrici abbiamo visto in questi giorni nei campi della nostra provincia, nelle ore più calde del giorno, chini sulla terra? E quanti nei cantieri edili, anche nei giorni classificati dalla piattaforma Worklimate come a rischio alto, anche nella nostra Lucera?».
Da qui le domande rivolte alle istituzioni: «Chi deve controllare che le ordinanze della Regione vengano rispettate? Viene fatto un monitoraggio della situazione? Le autorità pubbliche hanno il polso del contesto urbano e rurale nel quale ci sono lavoratori a rischio?».
Il comunicato si conclude con un appello: «Attendiamo risposte. I cittadini e i lavoratori lo esigono».

