Crediti Foto: fanpuglia.it

Pane di Monte Sant’Angelo: semplice e gustoso al profumo di tradizione

Avete mai assaggiato il pane di Monte Sant'Angelo?

Foggia Reporter

Immaginate di chiudere gli occhi e pensare al Gargano, cosa vi viene in mente? Noi pensiamo all’odore della salsedine, al mare cristallino dell’Adriatico, alle leggende sulle sirene e al sapore della sua cucina. Proprio su quest’ultima vogliamo concentrarci ora parlandovi del caratteristico pane di Monte Sant’Angelo.

Semplice, croccante e gustoso, questo prodotto tipico del Gargano piace proprio a tutti. Il pane di Monte Sant’Angelo è un pane molto particolare, con la crosta morbida e croccante e l’interno soffice e compatto.

Anticamente le pagnotte venivano agganciate e appese fuori dalle botteghe: si parla di forme molto grandi, del peso di 5 o 6 chili, e dal diametro di 70-80 centimetri. Nel 2006 il pane di Monte Sant’Angelo è stato inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali pugliesi.

Il pane di Monte profuma di tradizione, nella sua delicatezza si può assaporare tutta la memoria della cultura contadina del luogo. La ricetta tradizionale del pane di Monte Sant’Angelo, sin dall’antichità, prevedeva l’utilizzo di farina bianca ma l’utilizzo di questo elemento rendeva l’impasto particolarmente sensibile agli sbalzi termici e alle variazioni di umidità.

Ancora oggi, come una volta, La farina viene mescolata al lievito naturale e poi stemperata in acqua con l’aggiunta di sale. L’impasto così ottenuto viene lasciato lievitare e dopo ciò viene modellato per ottenere la pagnotta di pane. Fatto questo si lascia a riposo la forma di pane in cassoni di legno prima metterla in forno.

Fino agli anni ’70 il pane veniva fatto solo in casa, una volta ogni 15 giorni circa e veniva cotto nei forni del paese. Ogni famiglia per contraddistinguere l’impasto delle loro pagnotte utilizzavano dei particolari segni distintivi, erano solite inserire sull’impasto dei pezzi di pasta raffiguranti delle iniziali della famiglia.

Oggi, il pane di Monte, viene esportato in tutto il mondo. Ogni anno sono tantissimi i turisti che accorrono nella graziosa perla bianca del Gargano per visitare il Santuario di San Michele Arcangelo, luogo di culto e pellegrinaggio conosciuto in tutto il mondo.

In questa occasione non si può non assaggiare il profumato e tradizionale pane del luogo, ottimo da mangiare caldo con un filo d’olio extravergine d’oliva. In quel morso vi sembrerà di addentare tutta l’autenticità del Gargano.