Cronaca

Processo “Goldfinger” in Cassazione: otto imputati e condanne per oltre 43 anni

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ROMA – Arriva davanti alla Corte di Cassazione il processo “Goldfinger”, che vede coinvolti otto imputati tra foggiani e romani. Il 10 marzo la Suprema Corte esaminerà i ricorsi contro la sentenza della Corte d’appello di Bari, che il 16 aprile 2024 ha inflitto condanne complessive per 43 anni e 6 mesi.

Figura centrale del procedimento è Olinto Bonalumi, 65 anni, noto come l’“Arsenio Lupin di Foggia”, specialista in colpi a caveau e blindati, attualmente detenuto e condannato a 13 anni per furto e tentato furto.

Le condanne riguardano il maxi furto da 15 milioni di euro nel caveau delle cassette di sicurezza dell’ex Banco di Napoli di piazza Puglia a Foggia (marzo 2012), il tentato colpo da 20 chili d’oro alle gioiellerie Sarni del centro commerciale Mongolfiera, sventato nell’agosto dello stesso anno, e il riciclaggio di parte del bottino.

La difesa chiede l’assoluzione o l’annullamento della sentenza con un nuovo processo d’appello. Sarni e Intesa Sanpaolo sono parti civili. In caso di conferma del verdetto, per alcuni imputati potrebbe riaprirsi la strada del carcere.

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