Università di Foggia, nel piano degli investimenti spunta l’acquisto dell’ex cinema Ariston

FOGGIA – Nel piano degli investimenti dell’Università di Foggia compare anche l’ipotesi di acquisto dell’ex cinema Ariston, storico immobile situato nel Quartiere Ferrovia. Una scelta che, se confermata, segnerebbe un passaggio strategico sia per l’Ateneo sia per il futuro di una delle aree più delicate della città.
L’operazione rientra in una più ampia programmazione di sviluppo infrastrutturale dell’Università, orientata ad ampliare spazi e servizi per la didattica, la ricerca e la vita studentesca. L’ex Ariston, da anni chiuso e in stato di abbandono, viene individuato come possibile sede da rifunzionalizzare, con una destinazione legata ad attività universitarie, culturali e di aggregazione.
L’interesse dell’Università si inserisce in un contesto già avviato di confronto istituzionale che coinvolge Comune di Foggia, Ateneo e FS Sistemi Urbani, con l’obiettivo di restituire alla città un immobile simbolico e strategico. La collocazione dell’Ariston, a ridosso della stazione ferroviaria, lo rende infatti un punto nevralgico per la rigenerazione urbana del Quartiere Ferrovia.
Secondo quanto emerge dal piano investimenti, l’eventuale acquisizione dell’immobile rappresenterebbe non solo un intervento patrimoniale, ma anche un’azione di forte impatto sociale: la presenza stabile dell’Università contribuirebbe a riportare studenti, attività e presìdi culturali in una zona che da tempo soffre degrado e marginalità.
L’operazione, ancora in fase di valutazione, dovrà ora tradursi in atti concreti e trovare le necessarie coperture finanziarie. Ma il segnale è chiaro: l’Università di Foggia guarda al futuro e punta a giocare un ruolo da protagonista anche nei processi di rigenerazione urbana e rilancio del territorio.
Se il progetto dovesse andare in porto, l’ex cinema Ariston potrebbe tornare a vivere, trasformandosi da simbolo di abbandono a motore di sviluppo culturale e universitario per l’intera città.
(foto https://www.fssistemiurbani.it/)