Inflazione record in Puglia: è la regione più cara d’Italia, famiglie sotto pressione

BARI – La Puglia si conferma la regione con l’inflazione più alta d’Italia, secondo i dati ISTAT sui prezzi al consumo di novembre 2025. L’aumento annuo si attesta all’1,8%, ben al di sopra della media nazionale dell’1,1%, il livello più basso registrato da inizio 2025. Un dato che incide in modo significativo sui bilanci delle famiglie.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, negli ultimi dodici mesi una famiglia pugliese ha speso 343 euro in più tra beni di consumo, bollette e trasporti, collocando la regione al terzo posto in Italia per rincari complessivi, dopo Trentino-Alto Adige e Veneto.
All’interno della regione emergono forti differenze territoriali: Bari registra un’inflazione dell’1,6%, pari a 324 euro in più a famiglia, risultando tra i capoluoghi più colpiti a livello nazionale. Brindisi, invece, si distingue per un aumento contenuto dei prezzi (0,2%) e una crescita della spesa di soli 39 euro.
Tra le cause principali dell’incremento dei prezzi, gli esperti indicano il boom turistico: l’aumento della domanda di servizi e prodotti, trainato dall’afflusso di visitatori, ha spinto i rincari. Anche durante le festività natalizie 2025 la Puglia è stata tra le mete più gettonate, con un +6,7% di turisti stranieri, contribuendo ulteriormente alla pressione sui prezzi.