Quella terribile estate del ’43: ecco le ragioni dell’accanimento su Foggia

Foggia era un vero e proprio obiettivo strategico

Foggia Reporter

Foggia – Ieri, 22 luglio, tutta la città di Foggia ha ricordato uno degli episodi più neri della sua storia: i feroci e devastanti bombardamenti che diedero inizio all’estate più brutta di tutta la storia foggiana, quella terribile estate del ’43, un’estate di morte e distruzione.

Il 1943 per la città di Foggia rappresenta una sorta di “anno zero”. Fino a quel momento i foggiani avevano sentitolo solo lo stridulo suono delle sirene che anticipavano delle esercitazioni in vista di eventuali bombardamenti.

Fino a quel momento i foggiani non immiginavano minimamente ciò che sarebbe successo in quella maledetta estate del 1943, un’estate calda di orrore, paura e tante vittime.

Sulle ragioni dell’accanimento delle forze armate angloamericane sulla città di Foggia ancora di dibatte molto. Sicuramente una serie di ragioni porta a considerare la conquista della città e delle sue zone limitrofe, con numerose piste di atterraggio (in provincia di Foggia, dal 1945 ad oggi, si attesta la presenza di ben 35 basi tra aeroporti e idroscali), un luogo strategico.

Si riteneva il territorio foggiano un vero e proprio luogo strategico e di fondamentale importanza per il proseguimento del devastante conflitto mondiale che stava procurando numerosissimi vittime, orrore e tanta paura.

Dalle piste foggiane, infatit, era possibile operare incursioni aeree su una gran parte dei territori occupati dai tedeschi, incluse le città del Nord Italia che furono bombardate dalle truppe alleate utilizzando proprio le basi foggiane.

Perchè distruggere la Stazione ferroviaria di Foggia? Semplice, il nodo di Foggia era fondamentale per smistare i rifornimenti militari e le truppe verso il Sud Italia. Di grande rilievo era anche la Cartiera di Foggia e la presenza di un centro chimico militare realizzato in prossimità ddella fabbrica.

“La fabbrica infatti fu considerata un obiettivo militare dagli alleati perche o nazi-fascisti, per far fronte alle esigenze di produzione di materiale bellico, vi avevano installato un Centro Chimico per la fabbricazione del gas fosgène, ossicloruro di carbonio e la nitrocellulosa”, si legge nel libro Lotte operaie nella cartiera di Foggia di Lorenzo Ventrudo.

Fonte: Storia di Foggia di Leonardo Scopece