Home»Cultura e territorio»Lorenzo Marone in Piazza Umberto Giordano presenta “La tristezza ha il sonno leggero”

Lorenzo Marone in Piazza Umberto Giordano presenta “La tristezza ha il sonno leggero”

Lo scrittore napoletano ha raccontato il suo ultimo lavoro, una storia intima e a tratti malinconica, in piazza, per avvicinare tutti alle difficoltà di un tema molto moderno: la famiglia allargata.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e la libreria Ubik presentano “Libri e Dialoghi”, un’iniziativa che ci accompagnerà tutta l’estate, spaziando dalla musica al cinema e arricchendo il panorama culturale della città. Ieri il primo appuntamento di un ciclo di incontri che si terranno in una location sui generis, all’aperto, nelle piazze; la prima piazza ad ospitare l’evento è stata Piazza Umberto Giordano. L’incontro del 18 maggio ha visto protagonista Lorenzo Marone e il suo nuovo libro La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016).

In uno spaccato urbano unico e suggestivo, che vede come sfondo il pronao della Villa Comunale illuminato dal tramonto, l’autore del fortunato romanzo La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), conversando con la giornalista Tatiana Bellizzi, ha raccontato il suo ultimo lavoro che parla essenzialmente della famiglia allargata moderna, analizzata senza veli, attraverso le storie dei personaggi che la compongono e lo sguardo del protagonista, il quarantenne Erri, definito da Marone, un “ribelle silente”, che deve fare i conti con una madre d’acciaio, una “madre fallica”.

«Ho voluto parlare del non detto all’interno delle famiglie», spiega l’autore ricordando quanto sia facile preferire il silenzio alle discussioni, per mantenere una dimensione di tranquillità, anche se pur sempre apparente e transitoria. Un romanzo in cui è facile identificarsi nei personaggi, perché quel turbine di vite e di storie ci appartengono, non lasciano fuori nessuno, ci travolgono. Il caleidoscopio di personaggi e di storie, non lontano dalla tipica commedia italiana, fa in realtà solo da cornice al vero romanzo, quello introspettivo, che presenta al lettore un uomo fragile, insicuro, verso il quale proviamo rabbia e tenerezza allo stesso tempo. Il messaggio che Marone vuole dare con il suo libro è molto forte: «Bisogna avere dei sogni, crederci, crearsi un proprio mondo interiore dal quale attingere nel momento del bisogno».

Alla domanda: «Ci sono ancora famiglie e coppie felici?» Marone sorridendo risponde: «Credo nella coppia, perché una coppia sana e felice genera figli sani e felici, dipende tutto dalla coppia, credo che l’armonia famigliare dipenda proprio da questo, dalla sensibilità di chi forma la coppia, ̶  e aggiunge – esistono persone felici che sono in grado di donare felicità agli altri e creare famiglie felici».

Una continua ricerca di sé, quindi, nei romanzi dello scrittore napoletano che ieri ha portato a Foggia una ventata di buoni propositi e riflessioni: bisogna costruirsi un futuro anche se ci sono state delle mancanze, bisogna alzarsi le maniche per rivoluzionare il presente e infine, bisogna “farsi di speranza”, così come fa il protagonista, senza mai smettere di coltivare i propri sogni.

Per rimanere aggiornato su questo argomento segui la redazione di Foggia Reporter anche su Facebook, Twitter e Instagram 
1
Condivisioni
Pinterest Google+

Nessun commento

Lascia un commento

Articolo precedente

#Makerfoggia, al cineporto va in scena l'innovazione con Apulia Digital Maker

Articolo successivo

Candela, stop all'erogazione dell'acqua per 10 ore