Cultura e territorio

Alla scoperta dei Monti Dauni con gli scatti di Ennio Mascia, così i piccoli borghi diventano social

I borghi dei Monti Dauni sono piccoli centri che da lontano sembrano pittoreschi presepi che si sviluppano sui monti e guardano dall’alto i campi dorati del Tavoliere. Caratteristici e ricchi di tradizioni, questi paesi della provincia di Foggia sembrano vivere fuori dal tempo e tra le loro viuzze si respira tanta magia.

Pasta fatta in casa, profumo di ragù, anziani che sorvegliano le stradine sostando sull’uscio delle case, bambini che giocano tra i vicoli, vecchie chiesette, paesaggi splendidi e aria pulita. Questi sono i borghi che ama fotografare Ennio Mascia (su Facebook Ennio Mascia Photos), appassionato di fotografia che ama raccontare le bellezze della sua terra in tutta la loro più autentica semplicità.

Dopo avervi portato alla scoperta del borgo di Bovino chiacchierando con Michele Grande, tra le bellezze della Capitanata più autentica con Paolo Partipilo e tra le spiagge da sogno del Gargano con Matteo Nuzziello, questa volta vogliamo farvi scoprire i piccoli borghi dei Monti Dauni grazie agli scatti di Ennio Mascia. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui.

Quando e come è nata la tua passione per la fotografia?

La mia passione è iniziata nel 2017 per puro caso utilizzando il mio telefono cellulare per semplici scatti eseguiti durante un matrimonio. Da lì in avanti ho capito che questi semplici scatti mi rendevano felice.

Se si pensa ai Monti Dauni vengono in mente immediatamente i tuoi scatti. Qual è il borgo che ami particolarmente immortalare nelle tue foto e perchè?

Vivendo a Faeto circondato da un panorama meraviglioso dettato dalla natura che ci circonda, così come il piccolo borgo di celle San Vito ed il vicino paese Castelluccio Valmaggiore, mi piace fotografare i momenti legati alla vita quotidiana di questi borghi oltre agli stupendi paesaggi che la natura ci dona, come il tramonto e il sorgere del sole, nel periodo invernale amo fotografare questi posti innevati aiutandomi anche con il drone per le riprese fatte dall’alto.

Con le tue foto contribuisci a far conoscere e valorizzare i piccoli centri dei Monti Dauni su Facebook, credi che il tuo contributo sia importante per chi non li ha mai visitati e vorrebber farlo?

Grazie anche all’utilizzo dei social network molte persone hanno potuto conoscere per poi apprezzare e visitare questi stupendi borghi dei Monti Dauni e soprattutto l’ospitalità della gente che fa sentire queste persone non semplici ospiti o visitatori di passaggio ma vengono accolti con calore rendendoli partecipi in tutto nella semplice vita quotidiana di questi posti. Qui possono assaporare anche i nostri prodotti gastronomici e vivere le usanze culturali essendo Faeto una cittadina dove si parla la lingua francoprovenzale.

Tanti panorami, natura e caratteristici scorci. Come descriveresti con tre semplici aggettivi le tue fotografie?

Tre aggettivi per descrivere i miei scatti sono: espressive, significative e creative.

Secondo te cosa si potrebbe fare per tutelare i piccoli centri montani e incentivare il turismo?

Per poter incentivare il turismo bisogna a mio modesto parere avere creatività nelle cose e credere in ciò che si fa, sfruttare al massimo i bellissimi boschi dotandoli di aree dedicate a picnic, creare dei percorsi sospesi tra gli alberi che valorizzerebbero al meglio il luogo come avviene nel vicino comune di Biccari dove è presente un parco avventura con possibilità anche di pernottare all’interno di casette in legno create appositamente per poter immergersi al meglio nella natura.

Si potrebbe anche creare un percorso di trekking, giochi con l’arco e tante altre belle iniziative come anche nuove sagre per fare conoscere al meglio i nostri prodotti tipici.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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