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La damiera più grande d’Europa come piazza centrale di Poggio Imperiale

Piazza Placido Imperiale, il centro di Poggio Imperiale, per quanto piccola e semplice è una delle piazze più stravaganti d’Italia per la sua caratteristica e il suo genere.

Sulla piazza è contenuta la damiera fissa più grande d’Europa, utilizzata dagli abitanti per partite di dama vivente.

Qualche gradino divide la pavimentazione a scacchiera dalle sinuosità baroccheggianti della Chiesa matrice di San Placido; mentre il centro abitato si sviluppa tutt’intorno sotto lo sguardo indomito del busto marmoreo di colui che ne diede i natali: Placido Imperiale.

La scalinata di Piazza Placido Imperiale – Ph. Credit: Via Gargano

Al rintocco del mezzogiorno le torrette angolari di Palazzo De Cecco fanno da meridiana sul marmo bianco e nero.
S’immagini lo struscio alla domenica mattina, dopo la messa dei bambini, uscendo di chiesa e ritrovarsi pedina di uno scacco matto!

Tuttavia, il busto principesco e il Monumento ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, non sono le uniche a dominare e a valorizzare questo magnifico spiazzo.

Anche lì dove pare non ci sia nulla, sotto la pavimentazione della damiera, si custodisce la testimonianza del legame tra il territorio e l’oro del Tavoliere delle Puglie: le famigerate fosse granarie, antichi e tipici silo scavati nel terreno e rivestiti in pietra o mattone per conservare il grano. Grazie a vari lastricati in vetro sul selciato della scacchiera, è possibile intravedere qualche fossa ancora intatta come ai tempi del Principe Imperiale.

Sinonimo del commercio locale sin dai tempi di Federico II di Svevia, questo costume si è protratto per un lungo periodo, vedendo la sua estinzione solo a cavallo tra ‘800 e ‘900.

Dettagli dell’architettura di Piazza Placido Imperiale – Ph. Credit: TratturArte

Una commistione di atmosfere, dunque, dal 1995, al seguito della celebrazione centenaria del principe, si anima in un restyling unico, esaudendo il desiderio di concretizzare le gare di dama che dal 1923 segnarono in strisce bianche e quadrati neri le direzioni di gioco sul vecchio selciato.  

Da allora, i nuovi tabelloni marmorei hanno ufficializzato le riunioni estive del “Palio di Dama Vivente”, un originale torneo estivo che tra trapezieri, dame cinquecentesche in veste di Teresa Acquaviva, consorte del Principe Placido, e sbandieratori, apre ogni primo weekend di agosto i giochi del Campionato Nazionale di Dama.

Palio della “Dama Vivente” in Piazza Imperiale – Ph. Credit: Federdama

Nella Dama Vivente, i pezzi sono rappresentati da donne e cavalieri – pedine, travestiti secondo costume del proprio comune d’appartenenza, spostati di casella in casella dai giocatori, sul palchetto del tavoliere bianco.

Tutti vengono qui, per assistere ad una dama italiana sui generis totalmente gratuita per visitatori ed appassionati!

Fonte: Mola, S., “Il giro della Puglia in 501 luoghi”, Newpton Editori, 2015.
pp. 21-25, Alibrando, A., “Impianto Eolico – Studio Ambientale di Poggio Imperiale”, Revinco Italy s.r.l., Milano.

Michela Serafino

Operatore culturale nei sistemi turistici e 30 anni di "pugliesità". Fin da bambina ho osservato con curiosità le meraviglie dell'arte. Decidendo di fare della mia passione una professione, sono volata via da Foggia per laurearmi in Scienze dei Beni Culturali e specializzarmi in Turismo, territorio e sviluppo locale presso la Bicocca di Milano. Con i miei primi passi nei musei, ho capito il valore della condivisione del bello con la società.... mai quanto nella mia regione! La mia mission? In quanto educatore museale e guida turistica, ciò che adoro di più è convertire i disinteressati al piacere della scoperta nei musei e alla bellezza della mia città. Il territorio trama con le sue risorse attraverso metodi di comunicazione 4.0 e web marketing (SEO, Socialmedia,...), tali da apportare il giusto contributo alla promozione culturale e turistica, ed io ci sono dentro. Rivolgendomi sia a giovani che ad adulti tra attività e laboratori, i miei racconti si rivolgono a chiunque abbia voglia di conoscere la Puglia, in particolare la Daunia. Il mio cavallo di battaglia? Progettare ed organizzare eventi culturali coordinando, tramite i media, strutture, associazioni ed infrastrutture necessarie per la mobilità e l'ospitalità. Adoro viaggiare, ma soprattutto appassionare della mia terra.

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