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Manfredonia, il “Dalla” ritorna in scena con un anno di teatro imprevedibile e mai scontato

In scena da novembre 2026 ad aprile 2027 Lella Costa, Emma Dante, Alessandro Bergonzoni, Andrea Pennacchi, Nicola Lagioia.

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MANFREDONIA – Un teatro che sconfina le regole, le consuetudini, il prevedibile, il pensiero dominante, la dittatura dell’intrattenimento. È questo il manifesto artistico e politico di “Sconfina”, la nuova stagione di prosa del Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia, presentata ieri in una lunga giornata di festa per accogliere il nuovo anno a teatro. Il cartellone, che entrerà nel vivo da novembre fino al prossimo aprile 2027, è ideato e sostenuto dal Comune di Manfredonia, da Puglia Culture e da Bottega degli Apocrifi, con il supporto del Ministero della Cultura e della Regione Puglia.

Quasi quaranta titoli in programma, di cui quattordici appuntamenti con la prosa e uno speciale fuori abbonamento, dieci spettacoli domenicali dedicati alle famiglie, tredici spettacoli mattutini per le scuole, a cui si aggiungono una festa di comunità per i giovani spettatori, tre laboratori teatrali, un corso di formazione per insegnanti e uno per il pubblico. Anche quest’anno la stagione è partita con un patto di fiducia vinto con la comunità teatrale e con 100 abbonamenti già acquistati “al buio” prima della presentazione dei titoli.

«Credo nel coraggio di chi – pubblico e privato – osa sconfinare per poter affermare ancora che il teatro è una piazza e in piazza c’è un rumore fortissimo di voci che si ritrovano in un “assieme” generoso e non discriminatorio. Credo che la bontà e la gentilezza non siano argomenti pacificatori, ma costituiscano il motore di un cambiamento obbligato, oggi più che mai», le parole del direttore artistico della Bottega degli Apocrifi, Cosimo Severo.

«Sconfinare è un gesto essenziale di ogni cultura: lacerare ciò che separa, mettere in relazione ciò che appare distante, attraversare il limite in uno spazio di incontro. “Sconfina” è innanzitutto un invito rivolto a ciascuno: occorre varcare la soglia del teatro per accettare che un incontro possa cambiare il nostro sguardo», dichiara il Presidente di Puglia Culture, Paolo Ponzio.

«Sconfinare è, in fondo, una forma di resistenza: riconquistare la vicinanza perduta, riconoscersi nello sguardo dell’altro, ricomporre etica ed estetica. Ed è un messaggio di speranza: ci chiede il coraggio di immaginare un futuro che non ancora vediamo, ma nel quale crediamo così tanto da iniziare a costruirlo», commentano il Sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca; l’assessora alla Cultura, Maria Teresa Valente; l’assessora all’Istruzione, Cecilia Simone.

LA PROSA |

La prosa di “Sconfina” è un appello a interrogarsi e a ritrovarsi tutti nell’orizzonte del presente. Il teatro porta in scena gli interrogativi e le inquietudini quotidiane nel tempo e nello spazio del palcoscenico, chiedendo ai testi, ai corpi e alle voci di dare forma all’incertezza, di sconfinare nell’ignoto, di costruire una relazione di fiducia fra gli attori e la comunità.

Quella di Manfredonia è ancora una volta una stagione ostinatamente popolare, che mischia linguaggi, drammaturgie e generazioni senza cedere alla scorciatoia della semplicità e della moda. La tradizione e i codici dell’innovazione, le riletture dei classici e la drammaturgia contemporanea, la parola che si fa corpo e sostanza dell’intelletto e la poesia della danza: “Sconfina” è una stagione che cerca di fare sintesi fra le migliori proposte della scena teatrale italiana, portando al “Dalla” una proposta artistica animata dal fuoco del desiderio, dal rischio e dalla volontà di scoprire mondi nuovi.

L’apertura e la chiusura della stagione sono affidate a un testo classico e a una drammaturgia contemporanea che riflettono sulla natura più politica del gesto teatrale.

Ad aprire la stagione il 20 novembre 2026 sarà “Giulio Cesare o la Notte della Repubblica”, una rilettura della tragedia di William Shakespeare a cura di Marco Lorenzi. Lo spettacolo è un’indagine contemporanea che utilizza la congiura contro Giulio Cesare per riflettere sulla fragilità della democrazia, sul potere e sulla responsabilità dell’individuo.

Il 22 aprile 2027, invece, a chiudere “Sconfina” ci sarà Andrea Pennacchi, attore teatrale, cinematografico e ospite fisso di “Propaganda Live” su La7, con “Alieni in Laguna”, un monologo che racconta la cruda realtà dei cambiamenti climatici, tra un passato nostalgico e un presente in continua trasformazione.

Il 15 gennaio 2027 la scena è per Lella Costa con “Lisistrata” di Aristofane, una riflessione tragicomica sul dramma delle guerre e le conseguenze per l’umanità. Lo spettacolo, per la regia di Serena Sinigaglia e la drammaturgia di Emanuele Aldrovandi, arriva al “Dalla” dopo i grandi successi al Teatro Greco di Siracusa e al Teatro Grande di Pompei.

Ritorna a Manfredonia, dopo dieci anni, Emma Dante, fra i nomi più autorevoli, amati e controversi della scena contemporanea, Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale Teatro 2026. L’8 aprile, dopo un lungo tour fra i principali teatri italiani ed europei, andrà in scena l’attesissimo “L’angelo del focolare”, uno spettacolo feroce e poetico che rimette in vita l’atroce ritualità di un femminicidio.

Il 12 marzo è in scena Alessandro Bergonzoni con “Arrivano i dunque. (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”, uno spettacolo in cui il gioco verbale non è mai soltanto un esercizio di stile, ma un modo per sconfinare nei pensieri, aprendo nuove immagini e significati.

Il 20 febbraio il tradizionale appuntamento con la drammaturgia napoletana continua con una reinterpretazione de “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta con Gianfelice Imparato e la regia di Leo Muscato.

A gennaio un atteso fuori abbonamento in programma sabato 23. Dopo aver ospitato la trasposizione teatrale del suo libro Premio Strega 2015 “La Ferocia” a cura di VicoQuartoMazzini, al “Dalla” arriva un monologo teatrale di e con Nicola Lagioia, “Da dove nascono le storie”, un racconto che parte dal suo nuovo romanzo “Santa Barbara”, pubblicato da Einaudi.

Spazio come sempre alla grande scena contemporanea italiana che arriva a Manfredonia grazie alla volontà degli Apocrifi di proporre al suo pubblico spettacoli che processano la complessità, che mischiano forme teatrali differenti, che parlano all’oggi partendo dalle parole dei grandi testi del teatro classico e moderno.

Maurizio Lupinelli, regista, attore, Premio Ubu e fondatore insieme a Marco Martinelli della non-scuola, il 3 dicembre 2026 con la sua compagnia Nerval Teatro rilegge uno dei testi più rappresentati di Samuel Beckett: “Finale di partita”.

Il 4 febbraio 2027 Roberto Latini, due volte Premio Ubu e tra gli artisti più incisivi del teatro italiano, propone “Antigone” di Jean Anouilh, un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico.

Il 1° aprile 2027 Tonio De Nitto e Fabio Tinella propongono un originalissimo “(H)Amleto”, un progetto che è il punto di arrivo della ricerca di Factory Compagnia Transadriatica sulla disabilità: un’indagine sul corpo non conforme attraverso lo sguardo e le parole divergenti che accompagnano la discesa nell’abisso shakespeariano.

Il 20 marzo la compagnia Bottega degli Apocrifi riporta a Manfredonia due fra i suoi spettacoli più urgenti, amati e applauditi in Italia: “C’era una volta l’Africa” e “Racconto personale”. In uno speciale Dittico Africano, che grazie agli straordinari attori Mamadou Diakité e Bakary Diaby, restituisce la dignità del desiderio all’abusata parola migrazione.

Accanto alla prosa, dopo il successo dello scorso anno, “Sconfina” sarà anche danza con due appuntamenti di grande pregio per il Focus Danza. L’8 gennaio appuntamento con “Lu baciu Santu/Mors”, due creazioni autonome e complementari della compagnia ResExtensa e le coreografie di Diego Tortelli e di Elisa Barucchieri e Moreno Guadalupi che affrontano il tema di come le radici possano continuare a trasformarsi per generare futuro. Il 29 gennaio, invece, uno spettacolo dedicato all’universo femminile, “Femina”, della compagnia Abbondanza/Bertoni.

In conclusione, un unicum nello scenario delle stagioni di prosa italiane: due appuntamenti che uniscono la proposta della prosa a quella di “con gli occhi aperti”, la stagione teatrale dedicata alle giovani generazioni, per due serate – in concomitanza con le festività – da trascorrere in famiglia a teatro. Giovedì 10 dicembre, in attesa del Natale, “Paladini di Francia. Spada avete voi, spada avete io!” del Teatro Koreja, la storia tragicomica dei paladini di Carlo Magno, fra giochi di bambini, di guerra, pupi e lo spirito di Pasolini.

Per festeggiare il Carnevale, infine, il 28 febbraio 2027 arriva l’Arlecchino di Zaches Teatro: tre Pulcinella si aggirano tra le macerie di un teatro in rovina, aspettando l’arrivo di Arlecchino come in un “Aspettando Godot” in maschera.

CON GLI OCCHI APERTI |

Accanto a “Sconfina” ci sarà come sempre “con gli occhi aperti”, la sezione dedicata alle nuove generazioni, alle famiglie e ai piccoli e grandi sognatori di ogni età.

Il “Dalla” grazie al lavoro della compagnia Bottega degli Apocrifi, riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di produzione per l’infanzia e la gioventù, continua a rappresentare un laboratorio permanente per la scena dedicata ai più giovani grazie alle produzioni originali, alle residenze, alle compagnie ospitate e al rilancio della programmazione domenicale e di quella dedicata alle scuole.

Le domeniche a teatro anche quest’anno verranno inaugurate da una festa, da un rito collettivo di felicità che preparerà gli spettatori alla fioritura di questo nuovo anno teatrale in famiglia. “La via dei bambini”, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, sarà un fine settimana di spettacoli, eventi e laboratori che invaderanno gioiosamente il teatro e una parte della via che ad esso conduce, provando per due giorni a immaginare come sarebbe una città a misura di bambini, col rischio di innamorarsene e cominciare a costruirla davvero.

La stagione partirà domenica 1° novembre con “Il seme del Melograno”, uno spettacolo che rilegge il mito di Demetra e Persefone scritto da Nunzia Antonino, protagonista in scena, e da Carlo Bruni.

Domenica 8 novembre, in occasione de “La via dei bambini”, andrà in scena “La Regina delle Nevi”, uno spettacolo della Compagnia Giallo Mare Minimal Teatro per la regia di Michelangelo Campanale.

Domenica 15 novembre, invece, andrà in scena “Casa Romantika” della Compagnia Catalyst di David Bianchi e Riccardo Rombi. Il 22 novembre “Papero Alfredo”, uno spettacolo del Teatro Giovani Teatro Pirata. In occasione della Festa dell’Immacolata, il 6 dicembre una rilettura di Cenerentola, “Cenerentola 301” a cura della Compagnia Burambò per la drammaturgia di Daria Paoletta.

Le domeniche del nuovo anno a teatro, come un risveglio di primavera, continueranno il 21 marzo 2027 con “La bicicletta rossa” della Compagnia Principio Attivo Teatro e la regia di Giuseppe Semeraro; il 4 aprile con “Smile. Un sorriso e forse una lacrima” di Factory Compagnia Transadriatica e la regia di Tonio De Nitto e l’11 aprile, in conclusione, con “Ahia!” di Teatri di Bari | Progetto Senza Piume per la regia di Damiano Nirchio.

“Sconfina “, oltre queste due sezioni dedicate alla scena, proporrà tredici titoli per la sezione “Le mattine delle scuole”, tre laboratori teatrali, musicali e creativi; un corso di formazione per il corpo docenti curato dalla Casa dello Spettatore di Roma e sostenuto dal Comune di Manfredonia e il percorso per la formazione del pubblico “Il Circolo degli ErEtici” in collaborazione con il DIRIUM dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari.

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