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Lucera, Trincucci sul caso "via Almirante": «Indignazioni inutili e dannose». Ma restano i nodi sul verbale di Commissione
Lucera, Trincucci sul caso "via Almirante": «Indignazioni inutili e dannose». Ma restano i nodi sul verbale di Commissione
Trincucci ricostruisce il lavoro della Commissione e chiarisce la propria posizione su Almirante. Gli ex componenti della Commissione Cultura prendono le distanze, mentre restano i dubbi sui tempi del verbale e sul numero legale della seduta.
«Trovo queste indignazioni sostanzialmente inutili e dannose per la città, che è immersa in un clima avvelenato». Così Giuseppe Trincucci, presidente della sezione ANPI di Lucera e già presidente della Commissione Toponomastica, è intervenuto sulla controversa vicenda dell'intitolazione di una strada a Giorgio Almirante.
Le dichiarazioni, rilasciate alla giornalista Claudia Ferrante e pubblicate sabato 31 ottobre dal quotidiano L'Attacco, sono arrivate all'indomani della diffusione del verbale della seduta in cui venne avanzata la proposta di intitolazione, sottoscritto dallo stesso Trincucci. Una circostanza che ha ulteriormente alimentato ancora le polemiche e che potrebbe aver creato qualche imbarazzo negli ambienti dell'ANPI di Capitanata, che ne aveva chiesto la revoca.
La denominazione di Almirante, insieme ad altre sei, è stata successivamente revocata dalla Giunta comunale, appena tre giorni dopo dalla delibera di approvazione, in attesa di una nuova valutazione da parte della futura Commissione che dovrebbe insediarsi a breve. Una decisione definita da Fratelli d'Italia come «il gioco delle tre carte», sostenendo che «la Giunta ha approvato a scatola chiusa per poi scappare a gambe levate al primo accenno di polemica».
Trincucci, sulle colonne de L'Attacco, ha ricostruito il lavoro della Commissione, spiegando che l'organismo avrebbe accolto le diverse richieste pervenute dalle forze politiche, senza pregiudizi e nell'interesse della toponomastica cittadina. Sulla proposta dedicata allo storico leader del MSI ha precisato: «Personalmente al momento del voto mi sono astenuto».
A sostegno della scelta di Almirante tra le proposte, ha richiamato la presenza di intitolazioni analoghe in altri comuni della provincia, citando Foggia, Cerignola e San Severo. «Non vedo perché Lucera non possa fare altrettanto», ha dichiarato, definendo «sterile» la polemica.
Nel corso delle righe, Trincucci ha inoltre ricordato la partecipazione di Almirante ai funerali di Enrico Berlinguer, interpretandola come un esempio di «perfetto garbo istituzionale». Ha infine escluso che la proposta costituisse una scelta politica, riconducendola alla necessità di rispondere alle richieste di aggiornamento della toponomastica cittadina e alle esigenze concrete dei residenti.
Alle dichiarazioni di Trincucci ha fatto seguito il comunicato stampa firmato da tre componenti della passata Commissione Consiliare della Cultura: l'allora presidente Antonio Dell'Aquila, Francesca Niro e Rossella Travaglio.
Nella nota congiunta, i tre ex consiglieri comunali sono intervenuti per chiarire il proprio ruolo nella vicenda, respingendo «con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione o di indebito coinvolgimento» nei lavori della Commissione Toponomastica finiti al centro delle polemiche sui social.
La precisazione è stata netta: «La precedente Commissione Cultura non ha assolutamente partecipato ai lavori e alle deliberazioni oggetto di polemiche della Commissione Toponomastica». I firmatari hanno spiegato che, «in stretta osservanza di quanto stabilito dal regolamento comunale», la presenza dei componenti della Commissione Cultura sarebbe stata limitata esclusivamente alla seduta di insediamento della Commissione Toponomastica.
A sostegno della propria ricostruzione, hanno richiamato i «registri ufficiali e i verbali delle sedute», dai quali emergerebbero «non solo l'assenza formale dei comportamenti della Commissione Cultura, ma anche la totale mancanza delle firme del suo Presidente e del Segretario» sugli atti successivi.
Dell'Aquila, Niro e Travaglio hanno tenuto inoltre a precisare quale sarebbe stata la loro posizione rispetto alla proposta di intitolazione ad Almirante: «Se fossimo stati presenti, assolutamente non avremmo condiviso la scelta di intitolare una strada a Giorgio Almirante», personaggio politico «diametralmente opposto ai valori e ideali» che ispirano il loro impegno.
In conclusione, i tre firmatari hanno invitato a «cessare qualsiasi tentativo di accostamento improprio», ritenuto utile soltanto ad alimentare «una confusione mediatica che non rende giustizia alla trasparenza e al corretto operato istituzionale» che, secondo quanto dichiarato, ha sempre contraddistinto la Commissione Cultura.
A confermare la ricostruzione relativa alle assenze è proprio il verbale n. 1 del 27 maggio 2025 della Commissione Toponomastica, relativo alla seduta del 28 aprile 2025, durante la quale è stata avanzata la proposta di intitolazione di una strada in via Foggia a Giorgio Almirante.
Dal documento emerge che tutti i componenti della Commissione consiliare Cultura risultavano assenti, così come anche l'assessora alla Cultura Maria Angela Battista.
Alla riunione avrebbero preso parte soltanto tre componenti della Cultura Toponomastica su dodici: Massimiliano Monaco, Sergio Emanuele Granieri e Giuseppe Trincucci in qualità di presidente.
Nel verbale emerge, tuttavia, un'incongruenza sul conteggio dei presenti: nella tabella che riporta tutti i nominativi dei componenti dell'organismo, soltanto tre risultano contrassegnati con la lettera "P", indicativa della presenza.
Eppure, come si legge nel documento, il presidente Trincucci ha verificato «la maggioranza (4/12)», dichiarando «valida la seduta, aprendo i lavori della Commissione». Non viene, tuttavia, specificato chi sia il quarto componente né a quale titolo venga conteggiato.
Al di là degli interrogativi sulla sussistenza del numero legale per dichiarare valida la seduta – questione che si potrebbe chiarire soltanto attraverso la consultazione del Registro comunale della Commissione Toponomastica (attualmente non disponibile sul sito istituzionale del Comune di Lucera) –, a destare ulteriori perplessità è anche la tempistica relativa alla formalizzazione e alla protocollazione del verbale.
La seduta si è svolta il 28 aprile 2025, ma il documento risulta redatto e sottoscritto soltanto il 27 maggio successivo, ovvero quasi un mese dopo. La protocollazione è invece avvenuta soltanto il 27 novembre, a distanza di sei mesi dalla sua redazione.
Tutti aspetti che non sono stati evidenziati da quanti hanno pubblicato precipitosamente il verbale e sui quali i diretti interessati, a partire da Trincucci e dalla Giunta Pitta, non hanno ancora fornito alcun chiarimento.