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Lucera, Fratelli d’Italia attacca: «Ottobre da brividi per l’Amministrazione Pitta»
Lucera, Fratelli d’Italia attacca: «Ottobre da brividi per l’Amministrazione Pitta»
Dalla vicenda della toponomastica alla perdita del titolo di Città d’Arte, Fratelli d’Italia punta il dito contro l’Amministrazione Pitta e solleva le criticità legate ai servizi pubblici, alla manutenzione urbana e al decoro cittadino.
Continua a tenere banco la questione delle intitolazioni stradali a Lucera, ormai al centro del confronto politico cittadino. Dopo la decisione della Giunta comunale di revocare sette intitolazioni e rinviare ogni ulteriore valutazione alla nuova Commissione Toponomastica, arriva la presa di posizione di Fratelli d’Italia.
Il circolo cittadino “Salvatore Gaeta” punta il dito contro la gestione della vicenda da parte dell’Amministrazione Pitta, contestando non tanto la scelta dei nomi di Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer, quanto le modalità con cui è stato condotto l'iter amministrativo. Nel mirino del partito finiscono anche le condizioni dei servizi pubblici e della manutenzione urbana, con riferimenti ai bagni pubblici, all'illuminazione e alla Villa Comunale.
Non manca, infine, una stoccata ironica all'Amministrazione, racchiusa nella provocatoria proposta di una nuova intitolazione: «Via l'Amministrazione Pitta!».
Di seguito il comunicato stampa integrale.
Il mese di ottobre si conclude e, in perfetto clima da notte delle streghe, a Lucera va in scena il festival dell'orrore amministrativo. Per i cittadini c'è solo un dolcetto decisamente amaro da mandare giù, mentre Palazzo Mozzagrugno si trasforma nel teatro di "scherzetti" burocratici e figure barbine che ci costringono a subire l'ennesima gogna mediatica. Nel giro di pochissimi giorni, la nostra città è diventata lo zimbello di tutta la Capitanata, della Puglia e non solo, a causa di un micidiale uno-due di dilettantismo siglato interamente dall'Amministrazione Pitta. Fratelli d'Italia Lucera esprime il più totale sconcerto per come l'immagine del nostro territorio venga sistematicamente umiliata da una maggioranza che, semplicemente, dimostra di non saper fare il proprio mestiere. Primo scherzetto: la sparizione di "Lucera Città d’Arte" Il primo mostruoso scherzetto orchestrato a Palazzo Mozzagrugno è la perdita della qualifica regionale di "Città d'Arte". Su questo incredibile autogol, nato da PEC istituzionali clamorosamente ignorate per mesi, ci siamo già profondamente espressi. Resta l'imbarazzo per un colpo di sonno burocratico che ha cancellato la storia e la vocazione monumentale della nostra città. Seconda farsa: la toponomastica e la paura dei social Non contenta, l'Amministrazione Pitta ha pensato bene di regalare il secondo scherzetto di ottobre inventando il gioco delle tre carte con lo stradario cittadino. Come ampiamente ricostruito dai comunicati ufficiali di diverse forze politiche, da svariati esponenti istituzionali e dalle principali cronache giornalistiche, la Giunta ha approvato a scatola chiusa un pacchetto di nuove “vie” per poi scappare a gambe levate al primo accenno di polemica.
Tutto quello che è successo e che abbiamo letto è persino considerato inaccettabile dalla stessa sinistra che è in maggioranza, che amministra e che quindi sta ridicolizzando se stessa!! Sia ben chiaro un punto: Fratelli d'Italia non avrebbe avuto assolutamente nulla in contrario sulle intitolazioni di queste strade ad Almirante e Berlinguer. Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer sono state figure di enorme rilievo istituzionale e radicate nella memoria storica del Paese. Quello che è intollerabile è la pessima figura che la città ha rimediato per colpa dell'Amministrazione: parliamo di un'amministrazione pasticciona che prima firma i provvedimenti al buio, poi, accorgendosi solo dopo il voto che alcuni dei personaggi scelti erano persino deceduti da meno di dieci anni (violando clamorosamente la legge), e terrorizzata unicamente dalle polemiche scoppiate sui social e sulla stampa, corre a cancellare d'urgenza i cartelli stradali pur di cercare di salvare la faccia. Una gestione ridicola che infanga la serietà istituzionale di Lucera e fa ridere l'intera regione. Servizi d'eccellenza, non perdite di tempo: la città reale chiede risposte Lucera ha bisogno di servizi eccellenti come merita, non di perdere tempo dietro alle paure telematiche di Palazzo. Mentre la maggioranza si perde nei suoi pasticci burocratici, continuiamo ad avere bagni pubblici sbarrati e inaccessibili. Scontiamo la totale assenza di manutenzione dell'illuminazione pubblica in diverse zone urbane, che mette a rischio l'incolumità serale dei residenti. A questo si aggiunge lo stato di degrado e abbandono in cui versa la nostra Villa Comunale, un patrimonio pubblico fondamentale e un polmone verde essenziale che necessiterebbe di una costante opera di valorizzazione, pulizia e cura ordinaria. È assurdo farsi ridicolizzare su delibere stradali sbagliate mentre la gestione del patrimonio comunale e dei servizi di base affonda nell'incuria. Nonostante i cittadini abbiano votato da pochi mesi, queste clamorose figure barbine ci costringono subito a capire che questo secondo mandato dell'Amministrazione Pitta non è affatto partito nel modo giusto, il giudizio per tutti noi purtroppo può essere tutt'altro che “ECCELLENTE”. Visto che a Palazzo Mozzagrugno, le denominazioni delle strade sono come le scale di Hogwarts, ci permettiamo di suggerire alla commissione toponomastica una nuova denominazione: Via l'Amministrazione Pitta!
Fratelli d’Italia – Circolo "Salvatore Gaeta" di Lucera