IL RETROSCENA DELLE NUOVE INTITOLAZIONI

Lucera, il verbale che riporta la proposta di una via ad Almirante è firmato dal presidente dell'ANPI cittadina

Giuseppe Trincucci, referente cittadino dell'ANPI, presiedeva la Commissione Toponomastica che inserì la proposta di intitolazione di una via ad Almirante. Dopo le polemiche, la Giunta revoca sette intitolazioni e rinvia ogni decisione al nuovo organismo

31 ottobre 2026 08:37
Lucera, il verbale che riporta la proposta di una via ad Almirante è firmato dal presidente dell'ANPI cittadina -
Condividi

La vicenda dell'intitolazione di una strada a Giorgio Almirante a Lucera presenta un singolare cortocircuito istituzionale. Tra i componenti della Commissione Toponomastica che ha elaborato le proposte successivamente approvate dalla Giunta comunale con la delibera n. 196 del 27 ottobre figura Giuseppe Trincucci, in qualità di presidente dell'organismo.

A primo acchito, nulla di particolare, se non fosse che lo stesso Trincucci ricopre anche la carica di presidente della sezione ANPI di Lucera, associazione impegnata nella tutela della memoria della Resistenza e nella promozione dei valori dell'antifascismo.

Un aspetto che assume particolare rilievo alla luce delle polemiche scoppiate dopo la pubblicazione del provvedimento, soprattutto per la contemporanea presenza, nel piano originario delle intitolazioni, di una strada dedicata allo storico leader del MSI e di un'altra intitolata al partigiano Ciro Castellaneta, vittima di una rappresaglia nazifascista.

A documentare il coinvolgimento istituzionale di Trincucci è il verbale n. 1 del 27 maggio 2025 della Commissione Toponomastica, relativo alla seduta del 28 aprile 2025. Il documento – formalizzato, chiuso e sottoscritto in calce a distanza di quasi un mese dalla riunione – lo indica tra i presenti e reca la sua firma in qualità di presidente. È proprio in quel verbale che compare la proposta di intitolare una delle tre strade ortogonali situate nella zona a destra di via Foggia a Via Giorgio Almirante.

Nella suddetta seduta di aprile, stando a quanto riportato nel verbale protocollato soltanto il 27 novembre 2025 (sei mesi dopo dalla firma), oltre a Trincucci erano presenti soltanto altri due componenti su dodici. Tra gli assenti figurano anche l'attuale assessora alla Cultura Maria Angela Battista e tutti i componenti dell'allora Commissione consiliare Cultura – oggi decaduta a seguito del rinnovo del Consiglio comunale – tra cui Antonio Dell'Aquila, che ne ricopriva la carica di presidente.

A destare ulteriori interrogativi è dunque la tempistica relativa alla formalizzazione e alla protocollazione del verbale: la seduta si è svolta il 28 aprile 2025, ma il documento è stato redatto e sottoscritto soltanto il 27 maggio successivo, per essere protocollato il 27 novembre, a sei mesi di distanza. Elementi che, insieme alla presenza di appena tre componenti su dodici, rendono opportuno un approfondimento sulla regolarità delle procedure seguite dalla Commissione.

Va precisato, tuttavia, che l'atto non attribuisce a Trincucci la paternità della proposta, né consente di ricostruire le singole posizioni espresse dai componenti della Commissione.

Ma la circostanza potrebbe comunque sollevare qualche imbarazzo negli ambienti dell'ANPI provinciale di Foggia, intervenuta pubblicamente nella vicenda per contestare l'intitolazione e chiederne la revoca.

Sta di fatto che la questione continua ad alimentare le polemiche, che non sembrano destinate a esaurirsi neanche dopo la revoca parziale del precedente provvedimento sulle intitolazioni. Con la delibera di Giunta n. 202, approvata il 30 ottobre, l'Amministrazione comunale ha infatti disposto la revoca delle intitolazioni a Giorgio Almirante e ad altre sei personalità, tra cui Enrico Berlinguer, Amintore Fanfani ed Enrico Mattei.

La decisione è stata motivata con la necessità di procedere a una nuova valutazione della coerenza complessiva del piano toponomastico, demandando ulteriori approfondimenti alla nuova Commissione Toponomastica, che dovrebbe insediarsi a breve.

Un provvedimento che non ha mancato di suscitare ulteriori reazioni politiche. Più Sinistra, commentando la decisione dell'Amministrazione comunale, ha sintetizzato la propria posizione con una battuta: «Per la serie: quando la toppa è peggio del buco».

In una nota, il movimento ha dichiarato di apprendere della revoca dell'intitolazione ad Almirante con soddisfazione, ma ha contestualmente contestato la scelta di ritirare anche le altre intitolazioni, comprese quelle dedicate a personalità come Berlinguer, Fanfani e Mattei.

Secondo Più Sinistra, la decisione rischierebbe di trasmettere il messaggio che, per evitare polemiche, sia necessario rimettere in discussione tutte le intitolazioni alle personalità politiche, senza distinguere tra percorsi storici e politici profondamente differenti.

«Così da far passare il messaggio che Berlinguer e gli altri politici democratici siano uguali ad Almirante», si legge nella nota, che definisce questo accostamento inaccettabile e richiama la necessità di distinguere la storia della Resistenza e della democrazia italiana dalle nostalgie fasciste e neofasciste.

Il movimento ha infine rivolto una critica anche alle forze politiche del centrosinistra, accusate di non essere intervenute nel dibattito, rimettendo la questione alla valutazione della nuova Commissione Toponomastica e dell'Amministrazione comunale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Foggia Reporter