Isole Tremiti, rimossa rete fantasma a 50 metri di profondità: recuperati oltre 200 kg di attrezzi da pesca

ISOLE TREMITI – Portata a termine nelle acque dell’arcipelago la prima fase di un’importante operazione subacquea nell’Area Marina Protetta, che ha permesso di rimuovere oltre 200 chili di rete a strascico da un relitto a circa 50 metri di profondità.
L’intervento è stato condotto dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara insieme a Diving MarlinTremiti, WWF SUB e Laboratorio MA.RE, nell’ambito del progetto “Ghost Gear” del WWF Italia. La rete, probabilmente trasportata dalle correnti e non collegata ad attività di pesca illegale locale, era rimasta intrappolata nel relitto, trasformandosi in una trappola per la fauna marina, con diversi esemplari trovati senza vita. Le cosiddette “reti fantasma” rappresentano una grave minaccia per gli ecosistemi marini: continuano infatti a catturare organismi anche dopo essere state abbandonate, contribuendo inoltre all’inquinamento da microplastiche. Una dozzina di subacquei hanno effettuato oltre dieci immersioni per le attività di recupero, ma l’intervento non è ancora concluso: si stima che sul relitto possa essere ancora presente circa una tonnellata di rete, con nuove operazioni già programmate.

