In Puglia è carnevale!

In questo clima frizzante che sa un pò di inverno e un po’ di primavera, il ...

Foggia Reporter

In questo clima frizzante che sa un pò di inverno e un po’ di primavera, il carnevale di Puglia è una cosa importante. Per quanto semplice ed infantile, dietro il rito carnascialesco vi è dietro la sapienza plurisecolare di maestri cartapestai che accavallano il lavoro del presepe a quello annuale del carnevale. Un preparativo che porta via impegno, energia, costante dedizione ed organizzazione per portare nelle piazze più belle della Puglia tante storie particolari che tra nuovo ed antico ogni volta riescono a coinvolgere un numero sempre più ampio di turisti incuriositi.

Per alcuni febbraio è il mese di schernimento e frizzante ilarità, per altri il momento di propaganda mentre per molti la stagione ideale per viaggiare ed assaporare le stravaganti usanze del carnevale italiano che non può che coinvolgere soprattutto la Puglia. La nostra, infatti, è una regione che annovera il carnevale più antico d’Italia per tradizioni e classicità: sarà il mare, il vento e il sole che da sempre alimentano il carattere originale di questa terra, ma il carnevale pugliese ha un non so che di spettacolare. Saranno i cittadini che considerano la tradizione carnevalesca un rito intramontabile, vivendo con serietà e rigore ogni minimo dettaglio di questo lungo periodo di festa. Ovviamente in tutto ciò rientra anche l’affettuosa accoglienza  in città e paesi ilari, colorati e cordiali. Un esempio? Manfredonia e Putignano che tra Foggia e Bari rappresentano la capitale del carnevale pugliese per eccellenza! E questa volta si vuole parlare proprio di loro, raccontando una veste insolita ed inusuale di alcune realtà che probabilmente sono vissute sono in estate.

A partire dal 17 gennaio, Manfredonia sgancia ogni anno il ponte di coriandoli carnevaleschi collegandosi ai costumi della regione con carri monumentali degni di una perfetta allegoria tutta pugliese: Ze Pèppe in primis, la classica maschera locale in veste di allegro contadino, che già la scorsa domenica 4 febbraio ha sfilato su un carretto provenendo dall’agro manfredoniano dirigendosi nel centro città per diffondere esageratamente ingenuità, goliardia e buonumore, per poi influenzarsi e morire al martedì grasso. Bizzarra storia, non credete? Ovviamente l’allegorica serie di processioni carnascialesche fa sempre capo all’unica ed inimitabile Sfilata delle Meraviglie che, da tradizione, vede come parte attiva anche la giovanissima popolazione delle scuole del territorio. Dalla cultura alla politica, il carnevale di Manfredonia si dedica a campi semantici ampi e diffusi, dedicandosi ad un’allegoria irriverente, divertente, dissacrante e molto colorata.  Una manifestazione che sa di secolare, se si pensa ai solenni riti dionisiaci dei sipontini, una popolazione che lascia parlare ancora di sé tra monumenti ed antiche strutture degne di nota storico-artistica. In Puglia, il carnevale è sempre stato un periodo intrigante, se si considerano anche gli aspetti antropologici che spesso si rilevano anche nel pratiche di preparazione culinaria. La farrata, ad esempio, rustico piatto carnascialesco tipico della località manfredoniana, la dice lunga già nei suoi ingredienti: una focaccia di grano e farro condita di ricotta di pecora, ceci, maggiorana, sale, pepe e cannella. Pregustatene la sensazione! (Clicca qui per il programma!)

Nei giorni di carnevale anche Putignano si trasforma in un’irriverente e colorata cittadina come dal 1394, anno in cui nacque la Festa delle Propaggini. Un carnevale, quello di Putignano, che oltre ad essere uno dei più antichi del mondo, è anche uno dei più lunghi d’Europa per durata in merito ad una celebrazione che apre le danze già dal 26 dicembre tra balli e processioni natalizie che preannunciano il carnevale per il carattere sacro-profano. Ufficialmente dal 17 gennaio, ogni giovedì la satira locale colpisce Donne, Preti, Pazzi e Cornuto ovvero i gruppi sociali autentici rappresentati dalle grandi opere dei carri allegorici, storie che raccontano di sé tra il giovedì e martedì grasso, l’estrema unzione del Carnevale. E la farinella, oltre ad essere la maschera per eccellenza, è il l’ingrediente principale che compone i piatti tipici putignanesi. Dalla pasta al dolce, questa pregiata farina composta da ceci ed orzo abbrustoliti, arricchisce i sapori di una terra davvero squisita in ogni punto di vista (Clicca qui per il programma).

Affascinante ed ermetica, la Puglia è la patria del buon vivere grazie alla bella tradizione e alla semplicità del suo prodotto locale: il carnevale ne è un esempio, la cui kermesse riesce a richiamare una forte attrazione proveniente da tutta la nazione.

Viva la Puglia!