Foggia ricorda Luigi Sbano, il sindaco che aiutò la città a rialzarsi dopo la guerra

Un grande politico, intellettuale e uomo foggiano

Foggia Reporter

Foggia – Oggi, 22 luglio, è una giornata di commemorazini. Ricade oggi l’anniversario di una delle pagine più tragiche della storia della nostra città, quella dei devastanti bombardamenti ad opera degli angloamericani. In questa giornata Foggia vuole ricordare anche un grande uomo, Luigi Sbano, il sindaco del dopoguerra.

Il primo sindaco del dopoguerra foggiano, tra il 30 settembre e il 25 dicembre 1945, fu Luigi Sbano, designato a ricoprire tale incarico dal Comitato di Liberazione Nazionale. Nei mesi del suo mandato, la città di Foggia dovette affrontare le fasi più delicate della sua rinascita e ricostruzione, mentre era ancora in atto l’occupazione delle truppe alleate.

Dal libro “Storia di Foggia” di Leonardo Scopece leggiamo che Sbano fu il primo a stilare una relazione, dal titolo “La tragedia di Foggia”, in cui si dava un quadro completo oltre che degli effetti dei drammatici bombardamenti dell’estate del ’43, della difficilissima situazione che la città era costretta a vivere in quel preciso momento storico.

Luigi Sbano nacque a Foggia nel 1899, conseguita la laurea in Economia e commercio, insegnò ragioneria presso l’istituto Giannone di Foggia. In seguito ottenne anche la laurea in Giurisprudenza dopo aver conseguito la maturità classica ed esercitò la professione forense nella città natale.

Da alcuni definito “meridionalista illuminato”, Luigi Sbano, antifascista e leader locale del Partito Democratico del Lavoro, per alcuni anni svolse diverse attività, tra le quali quella di docente e giornalista, scrivendo articoli per “Il Giornale d’Italia”, da sindaco, si adoperò per alleviare le sofferenze della popolazione della sua città provocate dai feroci bombardamenti alleati, e per avviare la ricostruzione.

Propugnò la creazione di una società a capitale misto pubblico-privato, “Ricostruzione di Foggia”, volta a finanziare i lavori di ricostruzione, ma il progetto, contestato dagli altri partiti, non andò in porto. Un grande politico, intellettuale e uomo che cercò di difendere fino allo strenuo i diritti della nostra città, piegata dalla furia dei bombardamenti di quella calda e nera estate del ’43. Luigi Sbano morì nella sua amata Foggia il 1 maggio 1955.

Oggi, alla presenza delle istituzioni, alle ore 20,30 in via V. Lanza 14, (luogo in cui visse e operò) in suo onore si svolgerà una cerimonia di scopertura di una targa in pietra. “Ricordare è un modo per far tesoro del passato e un modo per affrontare il futuro”, ha commentato il governatore della Puglia Michele Emiliano.

“Sono certo che questa iniziativa, in ricordo di un Sindaco che si è speso per i grandi valori della Repubblica, riuscirà a coinvolgere e incuriosire tanti ragazzi e ragazze di Foggia cosicché possano continuare a riflettere – attraverso la figura di Sbano – sulla tragicità della guerra, ma ancor più sulla necessità di costruire percorsi di vita basati sulla solidarietà e sulla fratellanza dei popoli”.