Cronaca

Addio Francesco, domani lutto cittadino a Foggia. Landella: “Questo è un momento di rabbia e dolore”

Foggia – “Francesco non è più tra noi. Ha pagato con la vita la scelta di non essere vittima della prepotenza e della sopraffazione. Siamo sicuri che le forze di polizia sapranno individuare gli assassini e assicurarli alla giustizia.

L’intera comunità cittadina si stringe intorno alla famiglia Traiano in questo momento di rabbia e dolore. Domani sarà lutto cittadino. Ciao Francesco, che la terra ti sia lieve”.

Questo il messaggio di cordoglio del sindaco di Foggia, Franco Landella, dopo la triste notizia della morte di Francesco Traiano, il 38enne che ha combattutto fino all’ultimo tra la vita e la morte dopo la tragica rapina avvenuta nel suo bar.

Il foggiano aveva solamente 38 anni ed era rimasto gravemente ferito durante una rapina che si è consumata all’interno del suo locale di via Guido Dorso.

Le sue condizioni purtroppo erano apparse immediatamente preoccupanti. Il 38enne era stato colpito al volto con un oggetto contundente, presumibilmete un coltello. Era stato ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia, dove era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Dopo lunghe settimane in coma farmacologico, Francesco oggi si è spento lasciando in città tanto dolore ma anche tanta rabbia per quanto accaduto.

Tutta la redazione di Foggia Reporter si stringe alla famiglia Traiano colpita da questa tragedia. Non ci sono parole per descrivere quanto avvenuto nel bar di via Guido Dorso, non ci sono frasi adatte per raccontare quanto dolore Francesco abbia potuto provare.

Settimane di agonia in un letto d’ospedale per aver difeso l’attività nella quale lavorava con il padre. Un ragazzo onesto, un lavoratore che aveva deciso di investire nella sua città con l’apertura del panificio “Briciole di pane” e che stringeva i denti dopo la tragica scomparsa della sorella avvenuta nel 2003.

Francesco oggi non c’è più e in città risuona, ancora una volta, un senso di disprezzo, rabbia e impotenza con il quale facciamo i conti quando ci ritroviamo a racontare storie come quella di Francesco.

Possiamo ancora cambiare le cose in questa città? La criminalità, la mafia, sono cancri della nostra città che ancora non riusciamo a vincere, mostri che purtroppo non riusciamo a combattere con le giuste armi e che strappano la vita ai figli di questa bella e amara terra.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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