Foggia, Angiola attacca sul verde: «I 500mila euro non cancellano gli alberi persi»
Il consigliere di Cambia denuncia le mancate piantumazioni e chiede un censimento del patrimonio arboreo, un Piano comunale del verde e un programma da 30mila alberi in tre anni.

FOGGIA – «I 500mila euro annunciati per le nuove piantumazioni non cancellano il fallimento della gestione Aprile». È l’attacco di Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento civico Cambia, dopo l’annuncio del Comune di Foggia sul finanziamento destinato al verde urbano.
Angiola contesta all’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo la perdita di alberi, le mancate sostituzioni e l’assenza di una strategia complessiva. Sul caso dell’Orbitale richiama la denuncia del WWF del maggio 2026, secondo cui sarebbe morto il 62% delle alberature piantate, e sostiene che, secondo le stime di Cambia, la quota raggiungerebbe l’80%. Da qui la richiesta all’assessora Lucia Aprile di pubblicare un censimento aggiornato e verificabile.
Nel mirino anche l’annuncio di 1.500 alberi ai Campi Diomedei: secondo Angiola, nessuna delle nuove piantumazioni promesse sarebbe stata realizzata. Il consigliere chiede inoltre l’adozione del Piano comunale del verde, con obiettivi, risorse, manutenzione e controlli.
La proposta di Cambia è un programma straordinario da 10mila nuovi alberi all’anno per tre anni, accompagnato da finanziamenti certi, scelta di specie adatte al clima, irrigazione e verifiche pubbliche sulla sopravvivenza delle piante, dando priorità ai quartieri più esposti al caldo, alle scuole e ai percorsi pedonali.
«Prima degli applausi vengono le spiegazioni che dovete», conclude Angiola, chiedendo alla sindaca e all’assessora di rendere conto degli alberi persi e di quelli effettivamente recuperati.

