Federico II di Svevia diventa un profumo con Aquapulia, il progetto giovanile made in Puglia

La nuova fragranza di Aquapulia si chiama "Secondo Federico"

Foggia Reporter

Oggi, il Salotto di Milano ospita Aquapulia, non un semplice brand, ma un vero e proprio progetto giovanile e creative made in Puglia, più precisamente nel Gargano, nato per raccontare con i profumi la nostra splendida terra. La nuova fragranza di Aquapulia si chiama “Secondo Federico”, un viaggio olfattivo senza tempo che ci racconta la Puglia regale del passato, quella del grande imperatore medievale Federico II di Svevia.

Aquapulia è una scia di profumo che non solo racconta il Gargano ma che unisce, da nord al sud, tutta la Puglia; questa è l’idea che ha portato Elia Perta e Paola Azzarone a classificarsi tra i vincitori di PIN, l’iniziativa della Regione Puglia che premia i giovani dalle originali idee imprenditoriali.

La scorsa settimana, in vista dell’uscita della nuova ed esclusiva fragranza abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con le giovani menti creative di Aquapulia, ecco la nostra intervista.

Quando e come è nato il vostro progetto?

Il progetto Aquapulia ha visto la luce a Maggio 2018, ma nasce un anno prima. Grazie al sostegno del Bando PIN “Pugliesi Innovativi” della Regione Puglia di cui è risultato vincitore, è stato possibile realizzare quello che era un nostro sogno nel cassetto, cioè poter mettere in gioco le nostre professionalità per raccontare la meraviglia della terra da cui proveniamo.

In che modo le fragranze sono legate al nostro territorio?

Le fragranze di Aquapulia sono legate al territorio perché ne descrivono le peculiarità. Ogni fragranza racconta la storia, le leggende, i miti, i paesaggi di questa fantastica terra, con l’intento di rievocare le emozioni e il fascino che ogni volta subisce chi la visita

Come definireste il vostro progetto con tre aggettivi?

Innanzitutto Giovanile, perché pensato, creato e realizzato interamente da Under 35. Ambizioso perché vuole raccontare la Puglia in una maniera nuova, unconventional. E’ Glamour perché parla di Puglia una terra tutta da scoprire, il cui fascino ne ha fatto una delle mete turistiche più ambite degli ultimi anni.

Definite il vostro progetto ecosostenibile, in che senso?

Semplice. Si ispira al territorio in cui è nato e lo sostiene. Sono tante già le iniziative di valorizzazione del territorio a cui Aquapulia ha partecipato. Il voler dedicare la fragranza d’ambiente ai “Trabucchi del Gargano” vuole essere proprio un omaggio ad un bene storico-culturale dall’indiscusso valore che negli ultimi anni ha finalmente acquisito la rilevanza che meritava.

Lo scorso mese avete portato un po’ di Puglia alla Milano Fashion Week, raccontateci la vostra esperienza.

E’ stata un’esperienza magnifica. Molto stimolante, sotto tutti i punti di vista. Milano è una città fantastica, che ha saputo modellarsi e stare al passo coi tempi.

Tra poco sarà lanciata sul mercato la nuova fragranza, ci svelate qualcosa?

Si, siamo molto emozionati. La nuova fragranza di Aquapulia è un profumo da uomo, dedicata al mito di Federico II di Svevia. Si chiamerà “Secondo Federico” e la presenteremo proprio la prossima settimana a Milano, in occasione del Fuorisalone dove saremo presenti per tutta la sua durata. Vista la rilevanza territoriale, l’evento sarà realizzato in co-branding con l’agenzia Regionale Turistica “Puglia Promozione” che ne ha condiviso contenuti e finalità. Un ulteriore motivo di orgoglio per la nostra giovane realtà.  

I vostri profumi raccontano la Puglia, il Gargano. Come raccontereste voi, in poche parole, la nostra terra?

Il Gargano è una terra che amiamo, a cui siamo convinti ogni suo abitante si senta visceralmente legato. Ogni garganico è orgoglioso di provenire da una terra così bella e unica nel suo genere. Abbiamo il mare, la montagna, le colline, le isole…tutto nel raggio di meno di 50 km. Soffre di provincialismo, causato da un gap infrastrutturale che ne limita fortemente le possibilità di sviluppo. Dopo le nostre esperienze lontano da casa siamo tutti tornati perché siamo consapevoli di una cosa: il Gargano per risollevarsi ha bisogno di essere abitato e governato da gente che lo ama. Noi ne facciamo orgogliosamente parte.