Soddisfatti Gatta e Fallucchi

ColtivaItalia, oltre un miliardo per l’agricoltura: via libera definitivo dal Senato

Il provvedimento prevede risorse per olivicoltura, allevamenti e filiere strategiche, oltre a misure per i giovani

04 novembre 2026 12:20
ColtivaItalia, oltre un miliardo per l’agricoltura: via libera definitivo dal Senato -
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ROMA - Oltre un miliardo di euro per sostenere l’agricoltura italiana, rafforzare le filiere produttive e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Il Senato ha approvato in seconda lettura il disegno di legge ColtivaItalia, che ora completa il proprio iter parlamentare.

A darne notizia è il deputato Giandiego Gatta, che evidenzia le risorse destinate ai comparti strategici: 300 milioni di euro ciascuno per olivicoltura, allevamenti e filiere considerate prioritarie, tra cui quella della carne bovina. Previsto anche il rifinanziamento del Fondo per la sovranità alimentare, a sostegno di produzioni come grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali.

Il provvedimento introduce inoltre misure per favorire il ricambio generazionale, tra cui la concessione gratuita di circa 8.500 ettari di terreni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale a metà del valore iniziale. Sono previsti anche interventi per la ricerca e la semplificazione delle procedure burocratiche, con l’obiettivo di agevolare l’accesso ai finanziamenti pubblici.

«Una bella notizia per il comparto primario, che merita attenzione e sostegno», commenta Gatta, sottolineando l’importanza di affiancare agricoltori, allevatori e pescatori.

Sulla portata del provvedimento interviene anche la senatrice Anna Maria Fallucchi, secondo cui ColtivaItalia rappresenta una scelta di politica economica e territoriale, oltre che una misura di sostegno all’agricoltura. «Con oltre un miliardo di euro di risorse aggiuntive – afferma – il Governo investe sulla capacità produttiva del Paese, sulla tutela delle filiere e sulla sovranità alimentare nazionale». Le risorse, secondo quanto annunciato, saranno disponibili per le aziende a partire dai primi mesi del 2027.

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