Economia

Autotrasporto, la Puglia non si ferma: blocchi solo parzialmente revocati dopo l’intesa con il Governo

Sbloccati 480 milioni per il caro carburante e annunciati altri 60 milioni per settembre e ottobre, ma la delegazione pugliese avverte: «Senza risposte concrete, la protesta continua».

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FOGGIA – La Puglia resta in prima linea nella vertenza dell’autotrasporto contro il caro carburante. Dopo il vertice con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi, gli autotrasportatori pugliesi hanno accolto con prudenza gli impegni assunti dal Governo, annunciando che i blocchi saranno revocati soltanto in parte. La mobilitazione, dunque, non si considera conclusa.

A chiarire la posizione della delegazione regionale è Antonio Manzi, autotrasportatore autonomo di Cerignola, che ha ribadito come il problema centrale resti la mancanza di liquidità delle imprese. «Aspettiamo questi dieci giorni tecnici, poi ci riconvocheremo e vedremo a che risultato arriveremo», ha dichiarato, sottolineando che la sospensione completa della protesta dipenderà dalle risposte concrete del Governo.

Dal confronto è arrivato l’annuncio dello sblocco di circa 480 milioni di euro per le domande relative al periodo fino al 30 agosto. A questi si aggiungeranno altri 60 milioni per settembre e ottobre, con contributi disponibili nel 2027. Il Governo ha inoltre prospettato un meccanismo più automatico per adeguare i costi del trasporto alle variazioni del carburante e lo sblocco di 590 milioni per il rinnovo del parco veicolare dal 2027.

Il tavolo è stato aggiornato al 27 ottobre, data in cui si verificherà l’attuazione degli impegni. Per gli autotrasportatori pugliesi, però, gli annunci non bastano: la ripresa della normalità dipenderà dalla rapidità dei pagamenti e dalla capacità di dare sollievo a imprese che denunciano gravi difficoltà finanziarie. La parola passa ora ai fatti.

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