AgricolturaPolitica

Crisi dell’olio, La Salandra: «Ascoltare i produttori e difendere l’olivicoltura»

Il deputato di Fratelli d’Italia propone di ampliare l’indagine parlamentare oltre il regime doganale TPA. Giovedì 22 ottobre confronto con il MASAF e gli agricoltori sulla crisi dei prezzi e sulla redditività delle aziende.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

ROMA – La crisi dei prezzi dell’olio e le difficoltà economiche degli olivicoltori della Capitanata arrivano all’attenzione parlamentare. Giandonato La Salandra, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Agricoltura della Camera, ha proposto di ampliare l’indagine sul Traffico di Perfezionamento Attivo (TPA), il regime che consente di importare olio da Paesi extra-UE per lavorarlo e riesportarlo senza dazi, per approfondire le criticità dell’intero comparto.

Secondo La Salandra, è necessario ascoltare direttamente i produttori e analizzare le condizioni di mercato, oltre agli obblighi di tracciabilità introdotti dal 1° marzo 2026 per gli oli sottoposti al regime TPA. Giovedì 22 ottobre è previsto un confronto con il Governo e gli agricoltori che stanno manifestando preoccupazione per la remunerazione delle olive. L’obiettivo, sottolinea il parlamentare, è individuare misure strutturali per garantire concorrenza leale, maggiore trasparenza e sostenibilità economica alle aziende, tutelando una filiera fondamentale per l’agricoltura e l’occupazione rurale della Capitanata.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]