Comuni di Capitanata

Zè Emilie e la Madonna di Ripalta: la voce che svegliava Cerignola

È una delle tradizioni più intime e amate della città. Prima della banda, prima delle campane, c'era lei.

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Anticamente la Partenza della Sacra Icona della Madonna di Ripalta avveniva il primo lunedì di ottobre, poi spostata al secondo lunedì. Oggi la comunità cerignolana la riporta nel Santuario diocesano, sulla riva dell’Ofanto, la seconda domenica del mese di Ottobre. Ma i riti della vigilia sono rimasti gli stessi: una notte intera di veglia, la Cattedrale aperta senza mai chiudere le porte, la venerazione ininterrotta fino alla Messa dei portantini, alle 5 del mattino.

Ma chi chiamava Cerignola a raccolta?

Prima degli altoparlanti, prima dei manifesti, il popolo veniva svegliato da una voce. Era la voce di zè Emilie, un’anziana donna devota alla Vergine, figura minuta e indimenticabile della Terra Vecchia.

Usciva di casa quando era ancora buio pesto, verso le due di notte. Alle 2:00 la Cattedrale era già piena, ma lei era già in cammino. A piedi, con lo scialle nero stretto sulle spalle, vicolo dopo vicolo, porta dopo porta, attraversava tutta la Terra Vecchia. Non gridava. Cantava. Una nenia monotona, straziante, materna, in dialetto cerignolano, che non si dimenticava più:

«Alzatevi, figli santi! Alla Mamma nostra! Alla Bella nostra!»
«Alla Madonn! Alla Madonn! Figghiu mié, alzate! È l’ora della Mamma nostr!»

Era il suo compito. Un compito tramandato, non scritto, non assegnato da nessuno se non dalla fede. Svegliare la città perché nessuno, nemmeno il più distratto, perdesse il saluto alla Patrona, alla Mamma celeste protettrice di Cerignola.

Mentre alle 5 del mattino la banda cittadina iniziava a suonare per le vie per annunciare il corteo che dalla Cattedrale si sarebbe mosso verso il Santuario diocesano, zè Emilie aveva già finito il suo giro. Aveva già svegliato i figli.

Domani mattina, come ogni anno, la Messa di veglia sarà alle ore 5.00 in Cattedrale.

E c’è chi giura che, se ti incammini presto per la Terra Vecchia, nel silenzio di quella notte sospesa tra veglia e partenza, si senta ancora l’eco di quella voce antica che chiama i figli di Cerignola a raccolta per andare a salutare la Santa Patrona.

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