Attualità

Vittorio Feltri e il suo "amore" verso il Sud: "Uno zoo di terroni"

Continuano le dichiarazioni di “amore” del giornalista Vittorio Feltri nei confronti del Sud e del presidente foggiano Giuseppe Conte.

Il titolo del suo ultimo editoriale è: “Peggio di così non poteva capitarci“, ovviamente rivolgendosi al neonato governo. Ognuno può avere, ovviamente, una propria idea politica, viviamo in un Paese democratico in cui, per fortuna, vige la libertà d’espressione.

Dove sta lo sbaglio allora? Lo sbaglio di Vittorio Feltri è l’insistente e pungente, sicuramente studiata, volontà di voler denigrare il Sud e i suoi abitanti.

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Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti“. Non è ben chiaro se con l’espressione “zoo di terroni”, il giornalista faccia riferimento ai ministri pugliesi scelti da Conte o, più in generale, ai meridionali (ricordiamo che Conte è originario della provincia di Foggia).

Il suo subdolo attacco al Sud non è cosa nuova. Qualce tempo fa disse che noi pugliesi “dovremmo rimboccarci le maniche ed andare a raccogliere le olive, invece di grattarci le palle”.

Ad aprile, invece, scrisse, con la sua solita e caratteristica eleganza, che Conte è una persona garbata, gradevole e ben vestita, nonostante sia di Foggia.

Caro Vittorio Feltri lei è un giornalista ignorante, ignorante perchè ignora, non conosce o forse fa finta di non voler conoscere la realtà. Il Sud è una terra ricca di fascino, bellezze, storia, cultura, un territorio in cui, durante millenni, si sono susseguite dominazioni di popoli diversi che vi hanno lasciato un’indelebile traccia.

Spendide spiagge, borghi incantevoli, antiche tradizioni, capolavori artistici e tanta ospitalità. Ma non solo. Il Sud è la patria di grandissimi musicisti, artisti, letterati, menti creative e geniali conosciute in tutto il mondo.

Inutile ribadire l’importanza del Sud Italia, oggi come in passato, le sue tante storie di successo, i suoi traguardi, lenti ma significativi, la determinazione dei giovani che, rimboccandosi le maniche, decidono di rimanere, nonostante i grandi problemi che affliggono questa terra.

Inutile ricordarle che il Sud è la culla della cultura e riproporre la storia della Magna Grecia, le avrà sicuramente studiate a scuola queste cose. Inutile anche sottolineare le tante pecche del suo amato Nord Italia, ad esempio i tanti rifiuti tossici smaltiti dalle grandi industrie del Nord al Sud, in Campania.

Ignora, infine, le tantissime persone che nel corso degli anni hanno arricchito con la loro manodopera e il loro sudore le città settentrionali, come Milano e Torino, o la mafia che, per quanto le possa sembrare impossibile, è un fenomeno radicato molto bene anche al Nord.

Non è una guerra a chi si comporta meglio o a chi veste seguendo la moda, è una questione di rispetto, purtroppo, troppe volte, un concetto sconosciuto nei suoi editoriali.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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