Cronaca

Violenza sessuale su una 16enne, il 21enne respinge le accuse: chiesti i domiciliari con braccialetto

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FOGGIA – Si è svolto nel carcere di Foggia l’interrogatorio di garanzia del 21enne C.A., operaio foggiano incensurato arrestato dalla Polizia con le accuse di violenza sessuale, lesioni aggravate e rapina ai danni di una ragazza di 16 anni.

La minorenne aveva denunciato una presunta aggressione avvenuta nella notte del 14 giugno, durante il rientro in auto verso Foggia. Secondo il suo racconto, il giovane avrebbe imboccato una strada di campagna e preteso un rapporto sessuale, per poi sottrarle il cellulare mentre tentava di chiamare il 112 e aggredirla fisicamente. La ragazza avrebbe inoltre riferito di essersi aggrappata all’auto quando il 21enne sarebbe ripartito, venendo trascinata per alcuni metri.

Il giovane, arrestato il 13 agosto, ha respinto ogni accusa davanti al gip, sostenendo che la ragazza fosse ubriaca e avesse fatto delle avances nei suoi confronti. Ha negato di averla molestata, picchiata o trascinata con l’auto.

Il gip ha ritenuto il racconto della minorenne attendibile anche alla luce dei referti medici, delle testimonianze dei soccorritori e di alcune chat scambiate dall’indagato con un conoscente nella notte dei fatti.

Al termine dell’interrogatorio, il difensore del 21enne ha chiesto la sostituzione della custodia in carcere con gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, presso l’abitazione di un parente fuori regione. La decisione spetta ora al giudice.

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