Cultura e territorio

Il vino foggiano conquista il Vinitaly. Luca Scapola: "Ci troviamo in un territorio fantastico, riscattiamolo"

Questa edizione del Vinitaly è stata la più entusiasmante e appagante per i produttori pugliesi. I vini della nostra splendida regione, e soprattutto della provincia di Foggia, hanno riscontrato enorme successo, incontrando i gusti di tantissimi visitatori provenienti da tutta Italia. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Luca Scapola, presidente dell’Associazione Vitivinicola Dauna e giovane titolare dell’azienda vitivinicola Borgo Turrito, a Borgo Incoronata (Foggia), immersa nella natura e nel cuore del Parco Regionale, lì dove viene prodotto il Terra Cretosa IGP Puglia Aleatico Rosato 2016, che ha conquistato la medaglia d’oro de “Le Mondial Du Rosé”.

“Sono sedici anni che vado a questa rinomata manifestazione che si tiene a Verona, la prima volta nel 2003 andai con mio padre, Michele, ero solo un ragazzino -, ci dice Luca -. Sono andato al Vinitaly sempre da visitatore, solo negli ultimi due anni Borgo Turrito ha iniziato ad esporre i suoi vini in spazi in comune con l’Associazione Puglia in Rosè. Posso dire che rispetto al passato, quando c’era molta meno affluenza nel Padiglione Puglia, negli ultimi anni le cose sono decisamente cambiate”.

I vini pugliesi sono sempre più ricercati, così come quelli del nostro territorio, della provincia di Foggia, che si contraddistingue in tutta Italia per il suo Nero di Troia (considerato ormai terzo vitigno di Puglia). Il Nero di Troia, è un vitigno molto antico, che conserva nel gusto e nel profumo tutto il nostro territorio, la Capitanata.

“L’anno prossimo al Vinitaly, noi di Borgo Turrito, avremo uno spazio tutto nostro – ci dice entusiasta Scapola -. Non vediamo l’ora di prendere nuovamente parte a questa grande manifestazione, abbiamo tante ambizioni e vogliamo fare sempre di più”. Borgo Turrito con i suoi prodotti ha raggiunto già importanti mercati esteri, si pensi alla Germania e all’Africa. Una continua crescita quella dell’azienda foggiana, legata alle tradizioni locali ma sempre aperta al futuro e al mondo.

“I produttori pugliesi, nostri colleghi, hanno percepito le nostre stesse emozioni, hanno riscontrato come la Puglia vitivinicola sia sempre più ricercata – aggiunge il produttore foggiano -. Giorno dopo giorno siamo sempre più consapevoli di trovarci in un territorio fantastico e di avere la possibilità di produrre vini di altissima qualità, non abbiamo nulla da invidiare ad altri produttori e territori. Questa consapevolezza, che forse in passato è un po’ mancata, ci sta dando energia positiva ed entusiasmo”.

“Il successo del nostro vino, dei nostri prodotti, deve essere un motivo di riscatto per la nostra terra. La cronaca non deve sempre tingersi di nero, deve raccontare notizie positive come queste, la nostra terra ha tanto da offrire. Forse dovremmo parlare più spesso di “cronaca rosa” – scherza Scapola -, in riferimento però ai vini rosè grazie ai quali la Capitanata si sta distinguendo in tutta Italia e non solo”.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 27 anni e amo raccontare storie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da un anno curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Mi occupo di web editor e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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