Cultura e territorio

Villa Rosa, la romantica villa di Manfredonia nata come dichiarazione d’amore

Manfredonia – Costruita intorno al 1940 nei pressi della cittadina di Manfredonia, Villa Rosa è nata come una vera e propria dichiarazione d’amore del suo ex proprietario, il cavalier Vincenzo d’Onofrio, alla moglie Rosina Longo.

In un luogo avvolto dalla quiete della natura, l’uomo fece costruire questa splendida masseria, circondata da splendidi alberi di ulivo e mandorli, il cui nome è dedicato alla moglie.

La villa, infatti, è una vera e propria dedica alla donna amata, che scomparse nel 1935, prima che i lavori della villa venissero ultimati.

Per te o mia Rosina questa villa che tutta la mia vita ormai rinserra, io volli progettare e costruire Disagi, avversità, violenze infami non valsero a fermare il mio cammino più forte fu la fede più forte ancor l’amore vinsi!

E la tua reggia alfin dal sol baciata da mille e mille piante profumata brillò su questa arida pietraia Ma tu la mia fatica compiuta non vedesti! Dal ciel mi sorridesti e il tuo sorriso Fu tutto il premio ch’io avea sognato 1940 – XVIII“.

Queste parole, un vero inno all’amore, erano leggibili sulla lapide ovale infissa nella prima sala di ingresso. Oggi purtroppo non vi è più traccia di questa romantica targa.

Crediti Foto: Alex De Muzio

Oggi ciò che rimane dell’antica masseria è la sua spettacolare struttura con mattoni a vista di color rosso vivo, simbolo della grande passione che spinse d’Onofrio a costruirla per omaggiare l’amata compagna.

Nella struttura vi sono un pollaio, un porcile, una stalla, un magazzino, un deposito e una zona adibita a colombaia.

“Non ho conosciuto mia nonna Rosa, scomparsa nell’ottobre del 1935, prima della mia nascita. Ma ho sentito tanto parlare di lei, non soltanto dai miei genitori e dai numerosi fratelli e sorelle di mio padre, ma anche da estranei e da gente comune”, scriveva nel 2012 l’avvocato Vincenzo D’Onofrio (nipote del cav. D’Onofrio).

“Non è agevole rinvenire documenti che raccontano di lei, del suo gran cuore, della sua bontà, della sua dedizione alla povera gente. D’altro canto le opere di bene sono profondamente incise nell’animo di chi le fa, impresse nel cuore di chi le riceve.

Leggere le parole incise nella lapide commemorativa apposta su di una parete di villa Rosa, commuove e affascina”.

Purtroppo nel corso degli anni questa splendida villa che vanta uno spettacolare terrazzo dal quale si gode di una splendida vista sul golfo di Manfredonia, è stata destinata all’abbandono.

Una delle costruzioni più belle della Capitanata, sicuramente una tra le più romantiche, abbandonata a se stessa, all’incuria e ai vandali. Un vero peccato.

Ad oggi Villa Rosa rientra tra i luoghi del cuore Fai con 14 voti è al 4.480° posto. Recuperare e dare nuova vita a questa bellissima villa dal gusto gotico e dalla storia romantica sarebbe una dolce carezza a quel forte legame che legò Vincenzo e Rosina, un legame destinato a durare per sempre tra quelle mura.

Fonte: Comune di ManfredoniaFondoambiente.it

Redazione

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