Cultura e territorio

Una siciliana in vacanza sul Gargano: “Fuggi da Foggia? Io a Foggia ci fuggo anche la prossima estate!”

A Vieste è partita la settimana di Vieste in Love, una ricca rassegna di eventi e allestimenti a tema amore. Un ciclo di eventi pensato per offrire un’opportunità in più ai turisti e ai residenti. In questi giorni la perla del Gargano è diventata una vera e propria capitale dell’amore con la kermesse più attesa dell’estate pugliese.

Non mancano i turisti e visitatori che amano perdersi tra le viuzze di Vieste ammirando i suoi scorci affascinanti e le sue bellezze tra eventi e installazioni artistiche. Riportiamo un’interessante lettera che ci ha inviato Masha, un racconto da leggere tutto d’un fiato sul suo ultimo viaggio alla scoperta del Gargano, una terra dai mille volti che incanta da sempre tutti i suoi visitatori.

Quest’estate ho trascorso le mie vacanze in Puglia. Ero già stata in Puglia da bambina, con la mia famiglia, ma non ho ricordi vividi di quella vacanza, quindi mi sento di definire questa, la mia prima volta in questa regione. Due premesse necessarie: sono stata lì con il mio ragazzo, pugliese, stiamo insieme da tre mesi, quindi, era la nostra prima vacanza e lui ha potuto sfoderare tutte le sue conoscenze sul luogo. Sono siciliana, e come tale, ho un forte pregiudizio sulla possibilità di trovare posti più belli di quelli in cui sono nata.

No, non scriverò che la Puglia è più bella della Sicilia, ci tengo a poter tornare a casa senza essere disprezzata dalla mia famiglia, Ma. Ma se dovessi consigliare il posto perfetto per fare una vacanza rilassante e divertente, in un posto incredibilmente bello da farti commuovere, mangiando come se non dovessi fare le analisi mai più e che ogni angolo riesca a stupirti, oltre alla Sicilia nominerei la Puglia.

Mi piacerebbe raccontare di Lecce, che sembra una metropoli e ti accoglie come un paesino in cui tutti si vogliono bene, dei Caraibi del Salento, che hanno davvero un mare Caraibico, di Ostuni, così bianca da sembrare il paradiso e di Polignano a Mare, che mi ha fatto piangere per quanto è bella. Vi racconterò di Vieste, che mi ricorda tanto l’amore. Per raggiungere Vieste (lo saprete meglio di me) servono due ore di macchina da Foggia.

Due ore interminabili di curve in salita. Non ho mai, giuro, mai sofferto la macchina. Mai fino a quel giorno. Ma ogni curva era uno spettacolo inestimabile, un panorama più bello di quello appena sotto e meno incredibile di quello che la prossima curva ti avrebbe regalato. Due ore di macchina che per noi sono state all’incirca 4, perché ogni 15 minuti, quel santo pugliese del mio ragazzo si fermava per farmi guardare bene tutto ciò che potevo. Fino ad arrivare finalmente lì: in una roccia immensa, in un paese a strapiombo sul mare che fai fatica a pensare sia reale. Magari è colpa della nausea. Invece no, è lì.

Perché mi ricorda l’amore? Perché è difficile pensare che esista un posto tanto bello da rendere accettabile due ore di mal d’auto. e invece eccolo lì, ne è valsa la pena. E tornando a parlare di pregiudizi, ti aspetti di rimanere incantato dal Salento, se ne parla tantissimo e non esiste anima viva che non ne parli benissimo. Foggia meno, lo sapete meglio di me e no, non me l’aspettavo.

L’allegria di Manfredonia, il Trabucco a Peschici, Rodi, San Menaio e il tramonto visto dalla spiaggia dei cento scalini, la serenità delle spiagge di Mattinata, e come già detto, Vieste, sono dei capolavori che probabilmente nemmeno meritiamo di vedere, ma che mi auguro tutti possano ammirare. La prossima volta che sentirò qualcuno dire “fuggi da Foggia” risponderò che dubito che qualcuno possa farlo davvero e che io a Foggia, ci fuggo anche la prossima estate!

Redazione

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