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Troia, preti e società italiana al cinema: Stefano Cocchi presenta “Fiat Voluntas Dei”

Un viaggio lungo un secolo di cinema italiano per raccontare la figura del sacerdote e le trasformazioni della società. Il ricavato del libro sarà destinato al progetto contro il femminicidio “Nessuna si salva da sola”.

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TROIA – La figura del sacerdote raccontata attraverso il cinema come specchio dei cambiamenti della società italiana. È il tema al centro della presentazione di “Fiat Voluntas Dei – Preti e prelati in un secolo di cinema Italiano”, il volume di Stefano Cocchi, scrittore e saggista cinematografico e collaboratore de La Repubblica, in programma a Troia giovedì 13 agosto. L’incontro con l’autore, condotto da Vincenzo Casoli, prenderà il via alle 20.30 in piazza Giovanni XIII, sotto il rosone della millenaria Cattedrale di Troia. Insieme a Cocchi interverrà anche don Agostino Forte, parroco in servizio nella comunità troiana.

Pubblicato da Shatter Edizioni, il volume analizza l’evoluzione della figura del prete nell’immaginario cinematografico italiano, utilizzandola come una sorta di termometro delle trasformazioni culturali e sociali del Paese. Il libro attraversa un secolo di cinema e raccoglie titoli suddivisi in cinque blocchi, spaziando dalle rappresentazioni più tradizionali del sacerdote fino a generi e territori cinematografici differenti, dall’erotico all’horror, dal giallo al western. Un percorso che mostra come il cinema abbia raccontato, attraverso la figura del sacerdote, epoche, valori, contraddizioni e cambiamenti dell’Italia. L’iniziativa assume anche un importante significato sociale. Il ricavato della vendita del volume sarà infatti devoluto al progetto di comunità “Nessuna si salva da sola”, promosso a Troia contro il femminicidio e dedicato alla memoria di Federica Ventura. Il progetto è sostenuto dal Comune di Troia e nasce dalla collaborazione di una rete di realtà associative del territorio

A conclusione dell’incontro, l’attenzione si sposterà in piazza Pirro, dove sarà proposta una proiezione gratuita su grande schermo de “La casa dalle finestre che ridono”, film diretto da Pupi Avati nel 1976. La pellicola, proiettata a cinquant’anni dalla sua uscita nelle sale, sarà preceduta da una breve introduzione e proposta nella versione digitale della pellicola originale non restaurata. Il film è vietato ai minori di 18 anni.

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