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Gioco illegale online: la Puglia seconda in Italia per ricerche di casinò esteri senza licenza

Dietro c'è un mercato nero che in Italia vale 3 miliardi di euro l'anno.

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La Puglia è ai vertici nazionali per le ricerche di gioco online illegale. Lo rileva un’analisi di Casinos.com su cinque anni di dati Google Trends, relativa a quattro parole chiave usate per raggiungere piattaforme prive di concessione ADM.

Il dato più rilevante riguarda la ricerca “casinò stranieri“: la Puglia ottiene 50 punti e si piazza al secondo posto in Italia, alla pari con Calabria, Sicilia e Campania, dietro solo al Lazio (100 punti). È una classifica corta, di soli cinque territori, tutti del Sud tranne il Lazio. Chi cerca queste parole vuole operatori che accettano giocatori italiani senza avere licenza in Italia.

La regione è in alto anche nelle altre tre graduatorie:

  • “casinò non AAMS” (la formula più usata per indicare i siti senza concessione): 5° posto con 91 punti, alla pari con la Campania, dietro Basilicata (100), Molise e Sicilia (97) e Calabria (95)
  • “trucchi slot”: 4° posto con 60 punti, alla pari con Sardegna e Lazio
  • “Telegram casino”: 66 punti

La Puglia è così una delle sole cinque regioni italiane presenti in tutte e quattro le classifiche.

Proprio sui “trucchi” si concentrano le tecniche di adescamento più recenti segnalate dall’Osservatorio sul Gioco Online Illegale di Data Room Nexus: inserzioni sui social e bot che promettono di aver individuato con l’intelligenza artificiale presunte “anomalie” nelle slot per spingere gli utenti a depositare su piattaforme illegali.

Un mercato da 3 miliardi l’anno

Il fenomeno ha dimensioni enormi. Secondo il secondo report dell’Osservatorio Nexus, nel solo primo semestre 2026 quasi 1.000 siti illegali monitorati hanno totalizzato 37,2 milioni di accessi, riconducibili a circa 9,2 milioni di utenti italiani, con una raccolta stimata di 1,5 miliardi nel semestre e 3 miliardi su base annua.

Un circuito difficile da arginare: a ogni dominio oscurato da ADM ne riappare in poche ore uno identico con saldi e registrazioni intatti, mentre le community Telegram diffondono i nuovi link. Sono piattaforme senza regole: nessun limite di deposito, nessuna verifica dell’età, nessun accesso al registro di autoesclusione, nessuna garanzia di pagamento delle vincite.

«I dati sulle ricerche raccontano il lato meno visibile del fenomeno, quello della domanda», commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. «Sapere dove la domanda è più intensa è utile per la prevenzione e l’informazione, perché indica dove è più urgente far conoscere la differenza tra un operatore autorizzato e uno che opera fuori da ogni tutela per il giocatore».

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