Attualità

“Street Art e legalità”, un murales dedicato a Francesco Marcone sul bene confiscato alla mafia a lui dedicato

Da qualche giorno si è concluso il laboratorio “Street Art e legalità“, una delle attività previste dal Progetto “La Gente non è suolo ma semente” della cooperativa sociale Pietra di Scarto di Cerignola, realizzato con il sostegno della Regione Puglia all’interno del Bando “Bellezza e Legalità per una Puglia libera dalle mafie”.

Ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni si sono cimentati nell’arte del muralismo, guidati da Filippo Toscani, in arte “Rise the cat”, street artist di Parma. Con lui i partecipanti – alcuni dei quali in messa alla prova – hanno progettato e realizzato l’opera dedicata a Francesco Marcone proprio sul bene confiscato alla mafia a lui dedicato, che la Cooperativa gestisce dal 2010.

Un murales dedicato a Francesco Marcone

L’opera artistica realizzata dai ragazzi vede protagonista il volto di Francesco Marcone, simbolo della lotta alla mafia di Capitanata. Tutti conoscono la storia del direttore dell’Ufficio Registri di Foggia assassinato con due colpi di pistola alla nuca il 31 marzo 1995 nel portone della sua abitazione.

La morte di Marcone si è lasciata dietro un’ondata di coraggio che i figli hanno portato avanti con numerose manifestazioni. Ricordare Marcone è importante perchè la sua storia è quella della nostra città, la città di Foggia, troppe volte triste teatro di illegalità, violenza, inganni e irregolarità.

Pochi giorni prima della sua uccisione, Marcone aveva depositato, presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, un esposto con cui denunciava il sistema e la rete di relazioni mafiose alla base di una certa imprenditoria spregiudicata.

Da molti definito “l’Ambrosoli del Sud”, Francesco Marcone ha trascorso tutta la sua vita a inseguire l’ideale della legalità. Il 31 marzo 1995, a soli 57 anni, poco dopo le 19 fu colpito da due fatali colpi di pistola alla nuca, mentre stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro.

A distanza di molti anni la cooperativa Pietra di Scarto con il laboratorio “Street Art e legalità” vuole ricordare un grande personaggio foggiano del quale, purtroppo, si parla sempre molto poco, un uomo che seguì la legalità fino alla fine, fino all’ultimo dei suoi giorni.

La Gente non è suolo ma semente“, un progetto artistico per promuovere bellezza e legalità

“Chi ci conosce sa quanto la figura di Danilo Dolci ispiri per visione e metodo la nostra attività quotidiana – afferma Pietro Fragasso, coordinatore del progetto. “Ci è sembrato naturale, vedendo l’opportunità prevista dal bando regionale, elaborare una proposta che potesse, attraverso la sperimentazione del metodo della meieutica reciproca, in cui l’altro è sempre percepito come maestro e risorsa, parlare ai più giovani in una maniera diversa, più coinvolgente e libera”.

I laboratori del progetto “La Gente non è suolo ma semente” sono stati guidati da esperti in diversi ambiti: pittura, disegno, street art, teatro, cinema, realizzazione di marionette artistiche, lettura, alternando una formazione “indoor”, con metodi dinamici e laboratoriali, e una formazione “outdoor”, introducendo gli utenti alla conoscenza teorica e pratica dei vari linguaggi e delle forme artistiche.

A sostenere l’azione progettuale una rete di partner qualificati che hanno supportato e seguito le varie fasi delle attività: Cooperativa Sociale “Escoop”, I.C. “Don Bosco – Battisti”, Fondazione dei Monti Uniti, Ferula Film, Associazione “L’Albero dei Fichi”, Associazione Culturale “Piccola Compagnia Impertinente”, Cinemovel Foundation.

Redazione

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