Agricoltura

Stop incendi, in Capitanata intesa sui residui delle piante di pomodoro

Protocollo promosso da ARPA Puglia e Provincia di Foggia sottoscritto dalle organizzazioni agricole. Saranno raccolte e smaltite fino a 30mila tonnellate di residui delle piante di pomodoro a fine ciclo.

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FOGGIA – Prevenire gli incendi dovuti alla combustione dei residui delle piante di pomodoro a fine ciclo e contribuire, in questo modo, a mantenere l’aria respirabile e a contenere i rischi di ulteriori roghi nelle aree rurali. È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa promosso da ARPA Puglia-Dipartimento di Foggia e Provincia di Foggia sottoscritto da CIA Agricoltori Italiani Capitanata assieme alle altre organizzazioni agricole e a cui hanno aderito, inoltre, coltivatori, imprenditori singoli e associati che producono pomodoro. L’accordo, inoltre, coinvolge direttamente le industrie di trasformazione, quelle di compostaggio e di produzione di energia, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine ed Enterra Spa, la società a cui spetterà il compito di ricevere e trattare fino a 30mila tonnellate di residui delle piante di pomodoro coltivate in tutta la provincia di Foggia. Gli agricoltori potranno conferire direttamente il materiale presso lo stabilimento Enterra (in questo caso, verrà loro riconosciuto un corrispettivo di 5 euro a tonnellata) oppure richiedere che sia la stessa impresa a occuparsi direttamente sul campo di estirpare, raggruppare, triturare e trasportare i residui senza alcun costo per il coltivatore. L’ARPA fornirà supporto tecnico-scientifico per la corretta gestione ambientale di tutte le operazioni e sarà suo compito monitorare l’efficacia delle attività e gestire i dati relativi alle segnalazioni olfattive. Soddisfatti il presidente e il direttore di CIA Capitanata: “Si tratta di un’intesa molto importante, destinata a diventare un modello di buone pratiche ambientali e prevenzione degli incendi anche per i prossimi anni”, hanno dichiarato Angelo Miano e Nicola Cantatore. Provincia di Foggia e Comuni della Daunia diffonderanno i contenuti e le informazioni relative all’accordo. Le organizzazioni agricole si impegnano a diffondere la buona pratica agricola e ambientalmente corretta tra i propri associati, informandoli della stipula del protocollo di intesa e del servizio di raccolta delle piante a fine ciclo; si impegnano, altresì, a invitare i propri associati a separare le piante dalle plastiche. Gli imprenditori agricoli si impegnano a evitare la combustione dei residui delle piante del pomodoro a fine ciclo e a separare le plastiche dalle piante del pomodoro a fine ciclo, raggruppandole per la successiva raccolta e trasporto mediante un servizio di intervento organizzato dalle industrie di compostaggio o recupero energetico. Le industrie di trasformazione del pomodoro, che stipulano contratti di coltivazione del pomodoro con i coltivatori o le associazioni, devono inserire nei contratti l’invito a non procedere alla combustione delle piante a fine ciclo. Le industrie di compostaggio si impegnano a ritirare gratuitamente le piante del pomodoro a fine ciclo inserendole come strutturante nei propri cicli produttivi. I Vigili del Fuoco, qualora dovessero intervenire per eventuali incendi di stoppie con piante di pomodoro con altro materiale, si impegnano a chiamare le Forze dell’Ordine quali la Polizia Municipale per l’applicazione delle azioni sanzionatorie. La Polizia Municipale si impegna a intervenire tempestivamente e, nel rispetto di quanto previsto dalla legge, ad applicare le sanzioni previste ai trasgressori del reato di combustione illecita di rifiuti a carico di chiunque appicchi il fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate.

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