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Sole e salute: benefici a confronto

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Non sempre ce ne rendiamo conto, ma gran parte degli aspetti che riguardano la nostra vita come esseri viventi dipendono dalla presenza o meno del sole: dal modo in cui influenza animali e vegetali e, dunque, il cibo che consumiamo agli effetti diretti sul nostro corpo, classico argomento estivo.

È durante questa stagione che trascorriamo più tempo all’aria aperta godendo inconsapevolmente dei benefici che il sole apporta al nostro organismo.

Spesso sentiamo parlare del sole in modo negativo a causa dei rischi associati anche alla comparsa di tumori della pelle. Tuttavia, il sole è anche fonte di vita e uno dei principali alleati per vivere una vita più sana.

Come funziona il sole a contatto con l’uomo?

Il sole agisce su di noi emettendo energia sotto forma di fotoni, comunemente chiamata luce. L’effetto della luce solare dipende dalla lunghezza d’onda, che i fisici distinguono in raggi infrarossi, luce visibile e ultravioletti (UV). I raggi infrarossi svolgono un ruolo importante nella regolazione del clima terrestre, ma non sono visibili direttamente e li percepiamo come calore. La luce visibile è la radiazione che i nostri occhi possono vedere grazie alle cellule della retina. Gli UV sono radiazioni a varie lunghezze d’onda che compongono la luce solare.

I benefici degli ultravioletti

I raggi ultravioletti, sebbene non siano visibili ai nostri occhi, hanno effetti significativi grazie alla loro maggiore energia. Innanzitutto, stimolano la produzione di vitamina D nelle cellule della pelle, che svolge un ruolo importante per la salute delle ossa e il metabolismo del calcio. I raggi ultravioletti di tipo B (UV-B) hanno l’energia necessaria per trasformare parte del colesterolo presente sulla nostra pelle in precursori di questa vitamina. Sono fegato e reni, invece, ad occuparsi di convertire questi precursori nella forma attiva di questa vitamina, che funge da vero e proprio ormone nel nostro corpo. Tuttavia, a causa dello stile di vita sedentario e della scarsa attività fisica all’aperto, diventa difficile ottenere una quantità adeguata di vitamina D al di fuori della stagione estiva.

Meno stress e più sonno con la luce “visibile”

La luce visibile del sole ha effetti diretti sulle persone, poiché interessa tanto l’umore quanto la regolazione del ciclo sonno-veglia.

Negli anni Ottanta sono stati condotti studi che hanno evidenziato un disturbo dell’umore legato al cambiare delle stagioni, noto come “disturbo affettivo stagionale“. Le persone affette da questo disturbo sperimentano uno stato depressivo nel periodo invernale, ma si sentono molto meglio durante l’estate. Si ipotizza che la causa di questo disturbo sia la diminuzione della luce diurna durante la stagione “grigia”. Uno dei trattamenti utilizzati consiste nell’esporre i pazienti alla luce artificiale brillante per alcune ore al giorno.

La luce solare incide anche sul nostro ciclo sonno-veglia, che è regolato dall’alternanza tra giorno e notte. Inoltre, maggiore è l’esposizione al sole (ovviamente con le dovute precauzioni), maggiore sarà la produzione di melatonina durante la sera. La melatonina è un ormone che riduce la reazione allo stress e facilita il sonno.

Sole e salute della pelle

Sebbene l’esposizione eccessiva al sole senza una protezione adeguata possa favorire lo sviluppo di tumori della pelle, in alcuni casi può aiutare a migliorare alcune condizioni dermatologiche. È importante proteggersi adeguatamente quando ci esponiamo al sole per lunghi periodi, utilizzando prodotti che bloccano i raggi ultravioletti, come le creme solari di buona qualità, e applicandoli frequentemente.

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