Foggia ricorda i suoi IMI con otto Pietre d’Inciampo
La Cerimonia di posa si svolgerà il 23 aprile 2026

Foggia si prepara a un momento di memoria pubblica e condivisa, capace di intrecciare storia locale e coscienza civile. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) – Comitato provinciale di Foggia, con il patrocinio del Comune di Foggia e in collaborazione con l’ANRP (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia) e l’Archivio di Stato di Foggia, promuove un’iniziativa dedicata ai cittadini foggiani deportati nei lager nazisti e lì uccisi, sacrificando la loro vita e difendendo, con la loro scelta di Resistenza, i valori fondamentali che sarebbero diventati quelli della Repubblica Italiana.
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato dalla posa di otto Pietre d’Inciampo, le piccole targhe in ottone ideate – all’inizio degli anni ’90 – dall’artista tedesco Gunter Demnig e ormai diffuse in tutta Europa. Si tratta di segni essenziali e quotidiani che si inseriscono nello spazio urbano per restituire visibilità alle vittime della deportazione nazifascista. Sono “inciampi” della memoria, capaci di interrompere il passo e costringere lo sguardo a fermarsi su un nome, una data, una storia.
Le pietre sono dedicate a otto cittadini foggiani deportati e morti nei campi di concentramento nazisti. Si tratta di uomini che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo furono internati come IMI, Internati Militari Italiani. Una definizione costruita dal regime nazista per sottrarli alle tutele previste per i prigionieri di guerra e trasformarli in forza lavoro coatta. Furono oltre 600.000 gli IMI italiani deportati nei lager: uomini privati della libertà e dei diritti fondamentali, costretti a condizioni durissime di lavoro, fame e violenza. Migliaia non fecero ritorno.
Anche il territorio foggiano fu profondamente segnato da questa storia. Dietro i numeri, restano vite, famiglie, assenze che hanno attraversato generazioni. Le Pietre d’Inciampo nascono proprio per questo: per sottrarre queste esistenze all’anonimato della storia e restituire loro una dimensione personale, riconoscibile, vicina.
La cerimonia di posa si terrà giovedì 23 aprile alle ore 9.30 davanti al Municipio di Foggia, luogo simbolico della vita pubblica cittadina. A seguire, presso la Sala del Consiglio Comunale, si terrà un incontro pubblico con la partecipazione della sindaca Maria Aida Episcopo, di Michele Casalucci, presidente ANPI Foggia, dello storico Saverio Russo e di Luciano Zani, storico e presidente vicario dell’ANRP.
L’iniziativa non si esaurisce nel gesto commemorativo, ma si inserisce in un percorso più ampio di costruzione della memoria civile.

